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Eveline

di AA.VV.

 

 

 

 

  • P.L.D.
  • Jefferson Peace Yeppy Ya Ye !!!
  • Gilda
  • Bin Laden And The Romantic Voice Of The Ocean
  • SleepySong
  • Mr. Wyatt In Love
  • 11 Years With Jennifer Hartman
  • Livewire
  • Gin.O.Lemon
  • Rosaspina
  • Lxwaldocwithme&T.

Happy Birthday, Eveline! (Shyrec, 2005)

di Antonio Puglia

La prima uscita della neonata Shyrec di Filippo D’Este dei Miraspinosa è il debutto degli Eveline, band bolognese già attiva da cinque anni con un paio di EP e una collaborazione con gli Orange alle spalle. Sin dalle prime note di P.L.D. comincia a ronzare in testa una definizione ben precisa: pop sperimentale. Non si potrebbe definire altrimenti il miscuglio di stili delle prime tracce, spiccatamente pop nella scrittura e nella concezione ma contaminate di jazz, glitch (Jefferson Peace Yeppy Ya Ye !!! ) e addirittura mambo/funk (Gilda). L’impressione è che i Nostri vogliano - in maniera un po’ sorniona - confondere le acque giochicchiando coi generi ma, dopo il disorientamento iniziale, andando avanti con l’ascolto la proposta si fa sempre più chiara e cominciano ad emergere le qualità.

Gli Eveline fanno propri certi stilemi tipicamente post e wave (tempi sincopati, chitarre liquide, melodie malinconiche alla Blonde Redhead) per inserirli in una scrittura di maggiore respiro- diremmo pop - influenzata da mostri sacri come Wyatt (omaggiato direttamente in Mr. Wyatt In Love, a metà tra tributo calligrafico e parodia ironica), Gong, 16Horsepower e Radiohead. Sleepy Song , Gin.O.Lemon, 11 Years With Jennifer Hartman sono episodi godibilissimi nelle loro architetture sonore, ricche di cadenze soporifere, melodie sognanti e imprevisti inserti jazzy; se da un lato una voce espressiva e una padronanza delle atmosfere sono innegabili punti di forza, al contrario alcune pretenziose trovate di arrangiamento guastano un po’ la visione d’insieme. Agli Eveline basta comunque la finale Lxwaldocwithme&T. - folk wyatt-iano in punta di piedi – per farsi perdonare; e a noi, un gustoso disco d’esordio come Happy Birthday, Eveline! va più che bene. (6.8/10)

  • Dead Railway Stomp
  • The Cowboy Winter Prayer
  • The Head and The River
  • The Big M Is Tryin' To Take Us Down
  • Why Want U
  • Dreams of Winter
  • S/T
  • Bt90
  • Apples From The Electric Tree

Eveline - Waking Up Before Dawn (Sonic Vista / Audioglobe, 12 maggio 2008)

di Stefano Solventi

S'inizia come un miraggio Zeppelin imbastito da un banditore cibernetico (Dead Railway Stomp) e si finisce per palpeggiare un frugale vello Mùm asperso d'incenso byrdsiano (Apples From The Electric Tree). Nel mezzo, ipotesi folk da Red House Painters spalmati su certe gracili stravisioni O'Rourke (The Big M Is Tryin' To Take Us Down), imprendibili tribalismi Gabriel con tentazioni dEUS (S/T), ninne nanne da carillon sotto un cielo incantato Sparklehorse (The Cowboy Winter Prayer), caligini blues in direzione Portishead (Why Want You), soffuse trepidazioni tra Canterbury e Radar Bros (The Head and The River) e soprattutto un Bt90 che caracolla ingrugnita prima di spampanarsi col languore jazzy d'un Vincent Gallo.

Gli Eveline escono per l'inglese Sonic Vista ma sono un quartetto di Bologna attivo dal 2000, già un album alle spalle (Happy Birthday, Eveline!!!, Shyrec 2005) nel quale l'estro si palesava anche più sbrigliato, ma si sa che l'età porta consiglio e una certa normalizzazione non significa certo perderci in intensità, anzi. C'è semmai un leggero senso di accademia, come se questi nove pezzi non fossero che ipotesi di lavoro. Il che non li renderebbe meno affascinanti, semmai bisognosi di quel po' di urgenza in più. Comunque, bravi. (6.7/10)