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Dadamatto

di Stefano Pifferi

 

 

Copertina: ...
  • Manca Un Chilometro
  • Al Cinema
  • Marco Se N’è Andato
  • X Mary
  • Mi Sono Innamorato Di Te
  • Il Mio Amico Michele Grossi
  • Nonna Nanna
  • Walter
  • A Maggio Spuntano Le Rose
  • Il Derubato Che Sorride

Il Derubato Che Sorride (R!SVP- About A Boy, 21 maggio 2008)

di Stefano Pifferi

È una botta clamorosa il ritorno del trio marchigiano. Pura poesia del quotidiano messa in musica per 10 pezzi da leggere, prima ancora che da ascoltare. Narrativa su pentagramma, sin dal titolo rubato da una collaborazione tra le tre P di Pasolini e il Modugno nazionale. Tre P che tornano nei 10 pezzi dell’album e che stanno per pura poesia della (e dalla) provincia, sospesa soffice soffice tra punk ansiogeno e nervoso e canzonetta italiana leggere e spensierata.
I tre giovini ci sanno fare, c’è poco da dire. Costruiscono mini-storie che sono frammenti di passato, memorie condivise, esperienze collettive che nascono e muoiono sempre e solo in provincia. Dove l’incomunicabilità generazionale diviene trait d’union di pezzi diversi come Marco Se N’è Andato (interplay farfisa e chitarre e refrain irresistibile per una fuga necessaria) e Il Mio Amico Michele Grossi (la ricerca dell’amico immaginario cortocircuitata dalla tastierina-giocattolo, perno del pezzo) così come l’amicizia è l’unica ancora di salvezza (Walter) e gli amori prendono sempre una piega sbagliata (X Mary e Al Cinema). È un cantar le vite di tutti i giorni viste da una angolazione agrodolce e tragicomica. Col giusto distacco e il giusto coinvolgimento. In grado di unire l’alto e il basso, il bello e il brutto di ogni situazione nello stesso modo in cui, musicalmente, rendono la propria musica citazionista e plurireferenziale una cosa naturalissima. Senza far trasparire né padri putativi, né tanto meno dirette discendenze, ma mischiando con nonchalance (o incoscienza?) fisarmoniche e math rock, sfuriate strumentali e trombe, filastrocche, farfisa, tastierine giocattolo e chi più ne ha più ne metta.
Grandi, ormai e non solo per l’anagrafe. (7.4/10)