
Dopo Exit Music, compila-tributo ai Radiohead del 2006, la !K7 l’ha fatto di nuovo: in occasione dei 60 anni del Duca, ha selezionato artisti di ambito elettronico - ovviamente influenzati dal suo lavoro -, ai quali è stata data completa libertà di attingere dal vasto catalogo del musicista inglese.
Ecco allora nascere Life Beyond Mars, che in 12 pezzi spazia attraverso buona parte del repertorio bowiano, fra alti e bassi. Gli alti: la Sound & Vision anthemica di Matthew Dear, l’ipnotica Golden Years firmata Susumu Yokota, la frenetica Ashes To Ashes di Leo Minor, la minore Looking For Water in trattamento funky di Carl Craig e Trevor Naud di Zoos Of Berlin, il teso strumentale A New Career In A New Town del nuovo gruppo di Joakim, The Disco e soprattutto la destrutturata Life On Mars di The Thing di casa Smalltown Supersound, che vede effetti e strumentazione casuale unite dalla melodia che traspare dalle linee di basso.
Il resto è ordinaria amministrazione, per una selezione che vede la predominanza, va da sé, del periodo elettronico di Bowie, quindi in questo caso soprattutto Low (1977), ma anche Station To Station (1976) e Lodger (1979). Un tributo tutto sommato apprezzabile, come spesso avviene quando l’artista è anche fan.
(6.7/10)