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Cavity – Laid Insignificant (Hydra Head / Goodfellas, maggio 2008)

di Nicolas Campagnari

Uno degli effetti dell’emersione di un’etichetta come la Southern Lord, che ha sdoganato un genere tabù come il metal – in tutte le sue forme dal black al doom – è stato l’aver adombrato quell’ibrido nato dall’unione inevitabile tra hardcore e metal ben rappresentato dal roster dell’americana Hydra Head - e non solo ovviamente – che a sua volta è diventato un genere minore, poco considerato e mal voluto. Ecco perché arriva un po’ inaspettata questa ristampa dei Cavity gruppo ormai sciolto da 5 anni. Uscito nove anni fa per la piccola Bacteria Sour Laid Insignificant proponeva uno sludge metal tipico di quella fine di decennio: chitarre e sezione ritmica a rallentatore con improvvise e repentine velocizzazioni trashmetal. In effetti mi ha fatto tornare alla mente più band post-hardcore come Quicksand e Orange 9mm che gli Eyehategod, per intenderci. Il disco si lascia ascoltare, merito sia della sua brevità – meno di mezz’ora – , sia dell’ottimo bilanciamento tra parti veloci e parti rallentate ma anche della buona vena compositiva.

Sarà perché ormai se ne ha piene le orecchie di questa roba dopo anni di headbanging, ma risulta difficile consigliare il disco in questione a chi non mastica, o abbia masticato in passato, tale genere musicale.

(5.5/10)

 

  • sludge, hardcore
  1. Laid Insignificant
  2. The woods
  3. 9 fingers on the spider
  4. Marginal Man
  5. I May Go
  6. Spine I
  7. Spine II
  8. A bitter cold Spell