Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

Ralf Hildenbeutel – Lucy’s Dream (Rebecca And Nathan / Audioglobe, giugno 2008)

di Gianni Avella

Neoclassico con un passato da producer (Sven Väth), remixer (Anne Clark, Robert Palmer, Yello) e titolare con Markus Deml del dance-act Earth Nation, Ralf Hildenbeutel, dopo il veritiero score per la pellicola Hommage á Noir, si inventa un’immaginaria colonna sonora per un immaginario film.
Un giochino vecchio quanto Music For Film di Brian Eno, e in Lucy’s Dream lo spauracchio ambient dell’ex-Roxy Music (vedi ...Like Raindrops On a Lake) ci collega all’inevitabile Satie che Ralf, alla pari di Debussy, Bach e Chopin, ha studiato in ogni dettaglio.
Un compositore moderno echeggiante il Morricone epico di C'era una volta in America (Ice Dancer – Largo) e il malinconico Yann Tiersen di Goodbye Lenin (Fluentis, Lucy’s Dream), elegante come un cigno in picchiata (Zwei Briefe Im  Morgengrauen) e toccante alla maniera dei Rachel’s (Be Here – Adagio).
Una finestra autunnale nel mezzo della corrente primavera.

(7.0/10)

 

  • neoclassico
  1. Be Here (Adagio)
  2. Fluentis
  3. The Backyard
  4. Ice Dancer
  5. Lucy's Dream
  6. Tree Scrapes Sky With Grace
  7. Maybe Not
  8. Polka
  9. At Night
  10. Zwei Briefe Im Morgengrauen
  11. Ice Breaks Slowly
  12. ...Like Raindrops On A Lake
  13. La Valse
  14. Je Me Ne Souviens Plus (Adagio 2)
  15. It Is Late