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City And Colour – Bring Me Your Love (Hassle Records / Self, 14 marzo 2008)

di Andrea Provinciali

Dallas Green, già cantante degli Alexisonfire - gruppo stella del panorama punk-hardcore canadese -, ripone rabbia, velocità e rumore per nascondersi dietro questa piccola, privata e intima realtà chiamata City And Colour. Il giovane nordamericano è il titolare e l’unico componente del progetto: scrive, canta e suona la chitarra acustica, sporadicamente si fa accompagnare da percussioni e tastiere. Bring Me Your Love, secondo album del Nostro, potrebbe essere il classico disco emo-adolescenziale come spesso capita ai “sensibili” cantanti screamo-hardcore in solistica prova. Invece, queste dodici tracce si muovono tutte su un onesto e modesto folk sulla scia dei vari Elliott Smith, Iron & Wine, Rocky Votolato, Pedro The Lion.

Naturalmente plana a quote molto più basse dei nomi appena elencati, ma almeno una buona manciata di episodi, dobbiamo ammettere, fanno centro - Waiting..., Forgive Me, The Death Of Me e The Girl su tutti –, grazie all’incedere scarno e in bassa fedeltà della chitarra e il suo intrecciarsi con la limpidezza vocale del Nostro. Il riferimento più prossimo, sia musicalmente che vocalmente, è quello con Chris Bathgate: addirittura Against The Grain sfiora il plagio. Dallas Green deve ancora maturare molto per ritagliarsi un proprio originale spazio. Ma senz’altro è sulla strada giusta, rispetto a molti altri emo-colleghi.

(6.3/10)

 

  • indie-folk
  1. Forgive Me
  2. Confessions
  3. The Death Of Me
  4. Body In A Box
  5. Sleeping Sickness
  6. What Makes A Man?
  7. Waiting...
  8. Constant Knot
  9. Against The Grain
  10. The Girl
  11. Sensible Heart
  12. As Much As I Ever Could