
Dallas Green, già cantante degli Alexisonfire - gruppo stella del panorama punk-hardcore canadese -, ripone rabbia, velocità e rumore per nascondersi dietro questa piccola, privata e intima realtà chiamata City And Colour. Il giovane nordamericano è il titolare e l’unico componente del progetto: scrive, canta e suona la chitarra acustica, sporadicamente si fa accompagnare da percussioni e tastiere. Bring Me Your Love, secondo album del Nostro, potrebbe essere il classico disco emo-adolescenziale come spesso capita ai “sensibili” cantanti screamo-hardcore in solistica prova. Invece, queste dodici tracce si muovono tutte su un onesto e modesto folk sulla scia dei vari Elliott Smith, Iron & Wine, Rocky Votolato, Pedro The Lion.
Naturalmente plana a quote molto più basse dei nomi appena elencati, ma almeno una buona manciata di episodi, dobbiamo ammettere, fanno centro - Waiting..., Forgive Me, The Death Of Me e The Girl su tutti –, grazie all’incedere scarno e in bassa fedeltà della chitarra e il suo intrecciarsi con la limpidezza vocale del Nostro. Il riferimento più prossimo, sia musicalmente che vocalmente, è quello con Chris Bathgate: addirittura Against The Grain sfiora il plagio. Dallas Green deve ancora maturare molto per ritagliarsi un proprio originale spazio. Ma senz’altro è sulla strada giusta, rispetto a molti altri emo-colleghi.
(6.3/10)