Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

Scarlett Johansson - Anywhere I Lay My Head (Rhino, 20 maggio 2008)

di Teresa Greco

Un album di cover di Tom Waits, con l’aiuto di Dave Sitek dei Tv On The Radio, Nick Zimmer degli Yeah Yeah Yeahs e David Bowie (ospite vocale in un paio di brani, Falling Down e Fannin’ Street). Ha sorpreso non poco la notizia l’anno scorso della registrazione da parte dell’attrice americana di questo disco. Dieci pezzi e un originale, Song For Jo, per una scelta che copre il periodo di mezzo e l’ultimo del musicista californiano, se si esclude I Wish I Was In New Orleans da Small Change (1976)

Musicalmente è tutto Sitek-style, tra rumorismi lo-fi, voci doppiate, sovraincisioni e new wave sound, con la voce della Johansson mescolata agli strumenti così da non prevalere in volume, ed essere inglobata nel disco. Detto che la voce atipica, bassa e imperfetta di Scarlet non sfigura nel contesto dei brani di Waits, anzi ne accentua la vena clownesca e bluesy, il disco non dispiace, scorre senza particolari picchi e si fa ascoltare per quello che è. Vale a dire un Waits rivisto, scomposto e ricomposto postmodernamente, come ci si poteva aspettare dal deus ex-machina del gruppo americano, con il valore commerciale aggiunto dell’attrice.

(6.5/10)

 

  • Waits Cover
  1. Fawn ( Alice)
  2. Town With No Cheer ( Swordfish Trombones)
  3. Falling Down ( Big Time)
  4. Anywhere I Lay My Head ( Rain Dogs)
  5. Fannin' Street ( Orphans)
  6. Song for Jo (original)
  7. Green Grass( Real Gone)
  8. I Wish I Was in New Orleans ( Small Change)
  9. I Don't Want To Grow Up ( Bone Machine)
  10. No One Knows I'm Gone ( Alice)
  11. Who Are You? ( Bone Machine)