
Nulla di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire. Nulla di nuovo sotto il sole, forse, ma le musiche di Something's Got To Give almeno un sole ce l'hanno. Gravitano attorno a quell'astro infuocato, risucchiante energia e rock'n'roll primordiali, che dai Sixties in poi usiamo chiamare garage-punk. Marina (batteria), Benu (chitarra, harp), Felipe (chitarra), Rob (basso), Alain (voce, harp) e Alicja (keys, dei Lost Sounds), ossia i Come N' Go e chi li aiuta in questo lavoro, vedono sorgere la loro 'stella in odor di zolfo' per ciascun brano di Something's Got To Give. E la vedono innalzarsi (non stupitevene più di tanto...siamo in casa Voodoo Rhythm) dal profondo dell'Europa continentale. Dalla Svizzera, per l'esattezza. Certo, appena si assaggia un brano quale No Blues si addenta del moderno blues-punk memphisiano.
Si azzannano frammenti di Reatards che ci si incastrano fra i denti, si stuzzicano le carie rock'n'roll che da tempo nessuno sapeva irritarci come i grandi Oblivians. L'opener The Time You Spend, The Life You Have è perfetta in questa ottica. Chitarre secche, ritmo schiacciasassi, la voce di Alain che si stoppa solo contro una armonica a bocca cui tocca in sorte di abbindolare le chitarre proprio nel bel mezzo del turbine elettrico sferragliante. Echi di Sonics, Monks, New Bomb Turks, Gories. It's Ok è il frullato punky di tutte queste influenze. I pezzi sono tutti originali. E non difettano di ritornelli anfetaminici, tirati fuori dalla pelle sudata e sporca dentro la quale il punk'n'roll ha deciso di insaccare le 11 canzoni qui in scaletta.
(7.0/10)