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This Will Destroy You – This Will Destroy You (Magic Bullet, 28 gennaio 2008)

di Andrea Provinciali

San Marcos, Texas, Stati Uniti. Mogwai, Explosions In The Sky, Sigur Ros, Isis. Ecco, potremmo già aver detto tutto, facendo così fuggire chi non ne può proprio più di siffatte sonorità. Ma sarebbe un errore imperdonabile. Perché i TWDY, nonostante il post-rock sia il loro terreno d’azione, riescono a ritagliarsi un proprio spazio di manovra, originale e luminescente. Le sette canzoni strumentali presenti in questo loro secondo e omonimo album sono perfette. Ma non di una perfezione accademica che stanca e irrita, si badi bene. C’è il deserto e ci sono la notte e l’alba e c’è la solitudine, ci sono scie luminose e saette fluorescenti e c’è la quiete e, soprattutto, c’è il rumore, il caos. Tutto evocato da sublimi intrecci chitarristici che come lava eruttano, ora colando ora esplodendo, da un nucleo contratto e incandescente composto dall’unione di basso e percussioni. E poi, improvvisamente, c’è la pace, la rilassatezza; mai totalmente cristallina, ma come opacizzata e appannata da folate di vento e sabbia, polvere e rugiada.

Ecco proprio in questi ultimi momenti, incastrati all’interno delle singole e lunghissime canzoni, sono i Sigur Ros di () il riferimento più prossimo: emblematica di ciò è la bellissima They Move On Tracks Of Never Ending Light, tutta arpeggi, sospensioni e innesti elettronici. E poi c’è Threads, sicuramente l’episodio più riuscito dell’album, che si muove nostalgica e sommessa inizialmente, per detonare in un crescendo costante tutta la sua malinconica elettricità in un finale da brividi: immaginatevi i migliori Jesu alle prese con una ballad dei Cure. Il resto si muove ora su fondali ambient (Villa Del Rifugio), ora su contrazioni sonore alla Mogwai (Three Legged Workhorse) e, infine, su avvallamenti dark (Burial On The Presidio Banks). La forza dei TWDY risiede proprio nell’urgenza comunicativa dei loro brani, che li fa restare impressi nonostante il loro elevato minutaggio. Un album in cui non si registra difetto alcuno. Una scrittura impeccabile. Da non poter passare inosservato.

(7.5/10)

 

  • post-rock
  1. Three Legged Workhorse
  2. Villa Del Refugio
  3. Threads
  4. Leather Wings
  5. Mighty Rio Grande
  6. They Move On Tracks Of Never Ending Light
  7. Burial On The Presidio Banks