Ode alla bastardizzazione gioiosa: intervista a Fricat

Joe Antani degli Apes on Tapes (sulle nostre pagine trovate anche un’intervista e la recensione del loro ultimo Escape from Primate Island) ha pubblicato il suo esordio sulla lunga distanza Fricatism, un album manifesto già dalla scelta del titolo e seguito dell’aprezzato EP Asinum Cum Asinum del 2014. Abbiamo raggiunto Joe per una chiacchierata sul disco e un approfondimento sul suo amore per l’ibridazione.

La prima cosa che mi ha colpito del disco è lo scarto piuttosto netto rispetto alla tua produzione precedente, sia dal hip hop videoludico degli ultimi Apes on Tapes, sia dal wonky abbastanza “ciccione” di Asinum Cum Asinum. Come sei arrivato al pastiche sonoro di Fricatism?

In Asinum Cum Asinum avevo iniziato alcune ricerche sonore, seppur declinate in maniera diversa, che mi avrebbero portato a Fricatism. C’è stato poi un periodo di produzioni di Fricat che non ho mai pubblicato e ho usato più che altro dal vivo che sono servite da passaggio per arrivare all’album nuovo. Era un po’ che volevo fare un disco con sonorità rituali configurate in una visione ibrida.

Una visione ibrida direi che è proprio l’espressione perfetta. Ci ho sentito tanto HH, un po’ di trap, anche la dancehall, oltre a diversi suoni che mi hanno ricordato le colonne sonore dei videogiochi strategici dei primi anni ’00. Titoli come Age of Empires, Age od Mythology, Imperium Civitas, ecc. Ti ci ritrovi?

Sì molto. Alla fine sono tutte cose legate alla mia adolescenza. E non sei il primo che ci sente l’intro dei videogiochi geo-strategici. Appena ho i soldi mi compro Civilization VI.

fricat_fuckface

Ho letto che per registrare il disco hai lavorato con un’orchestra: puoi dirci qualcosa di più in merito?

Posso dirti che ci ho lavorato benissimo, hanno seguito la mia idea proprio come me la immaginavo. Purtroppo, per loro richiesta, non posso dirti altro. Ho fatto le bozze come sempre su Ableton, ho scritto le partiture e le abbiamo risuonate insieme.

Scrivere partiture per orchestra non credo che sia una cosa che è in grado di fare il primo che passa. Hai studiato musica?

No, l’ho studiata come si usava alle medie ai miei tempi: controvoglia. Ma comunque il piano roll di Ableton è solo la versione aggiornata del pentagramma, e riscrivere le note non è stato così difficile, più che altro lungo.

Passando invece alla cover di Fricatism, so che è stata realizzata da Capibara. È sicuramente curiosa la scelta di un soggetto classico/grottesco per un disco di elettronica…

Sì, Luca è stato bravissimo a capire il gusto di fondo. Ci siamo sentiti via Skype, abbiamo ragionato sull’idea e in pochi minuti aveva già pronta la bozza. Sono più che soddisfatto, è talmente azzeccata che sembra sia lì da prima dei pezzi.

In pratica cosa gli hai detto per fargli capire l’idea che avevi in testa?

Ci vorrebbe qualcosa di bellissimo, ma orrendo allo stesso tempo.

Tipo un pezzo di Bello Figo Gu o una roba in diretta di Iva Zanicchi…

Effetto rimming.

fricat_ph

A proposito di rimming: spiegaci meglio cosa rappresenta il Fricatismo…

Fricatismo è un neologismo che mi sono inventato per descrivere la pratica della bastardizzazione gioiosa, in ogni campo. Prendi elementi apparentemente lontani o distanti semanticamente e crei un ibrido, gli dai un nome e poi lo liberi per vedere che succede. È un po’ un pretesto per uscire da certi schemi prefissati che avevo nel processo creativo, ma anche nella vita.

Vorrei che ci parlassi anche delle tue foto realizzate in occasione del disco: da cosa sei vestito?

Ho preso varie pelurie e piume di animali diversi e ho fatto un collage in Photoshop. Sempre per rimanere in tema di misti e carnevali oscuri.

Hai in previsione di uscire anche con un video? Farai delle date live come Fricat?

Ci saranno delle sorpese a breve per quanto riguarda i video. Per i live, potrete vedere Fricat dal vivo il 3 dicembre a Prato e il 9 dicembre a Firenze al Combo per il Feline Funk, che ospiterà appunto il party di release di Fricatism. Nuove date sono già all’orizzonte.

 

1 dicembre 2016
1 dicembre 2016
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