Alt-J (UK)

Biografia

Formatisi nel 2007 a Leeds e giunti al debutto sulla lunga distanza un lustro più tardi (nel 2012) con l’acclamato An Awesome Wave, gli Alt-J, anche noti come  – simbolo tradizionalmente usato negli studi scientifici per indicare “cambiamento” o “differenza”  – hanno ricevuto immediati consensi di pubblico e critica grazie a un’eclettica formula in grado di unire variegati stimoli elettronici e rock sotto uno spiccato denominatore comune art pop. La band si forma sui banchi di scuola all’Università di Leeds dall’unione di tre studenti della scuola d’arte, ovvero Gwil Sainsbury (chitarra, basso), Joe Newman (chitarra, voce) e Thom Green (batteria), e uno studente di lettere, Gus Unger-Hamilton (tastiera e cori), fratello più giovane del Ferdy capo di Polydor Records.

Le prime registrazioni, vedono Sainsbury e Newman prodigarsi con chitarra e voce, producendo le tracce scritte da quest’ultimo con Garage Band. Incidono a basso volume cercando di ridurre il rumore al minimo per via delle regole dell’ateneo e questo finirà per influenzare molto il mood intimista e folk del loro sound. Dopo la laurea, la band si trasferisce a Cambridge e, anche grazie a un sussidio statale (il Jobseeker’s Allowance), riesce ad incidere le tracce per l’album di debutto. Le session avvengono a Brixton durante il tempo libero dei quattro, che prima di scegliere l’attuale ragione sociale si fanno chiamare Daljit Dhaliwal e Films. Prima di debuttare sulla lunga distanza, un assaggio della formula maturata dalla band – un misto tra folk e soul, elettronica e indie, r&b bianco e alt hip hop strumentale sotto un unificante ed elegante gusto pop – esce nel 2011 tramite l’EP omonimo, EP ∆, prodotto da Charlie Andrew, dove sono presenti i brani Hand-Made, Matilda, Breezeblocks e Tessellate, e un 7”, per Loud And Quiet, contenente le ultime due tracce citate.

An Awesome Wave, debutto sulla lunga distanza preceduto da un paio di 7” contenenti brani già editi l’anno precedente, esce via Infectious Music il 28 maggio 2012 e ottiene da subito ampi riscontri di pubblico e critica. La band viene paragonata da più parti a Wild Beasts, Everything Everything e non ultimi i Radiohead. Riccardo Zagaglia scrive in sede di recensione: “proprio l’eccentrica vocalità di Joe Newman… …è il valore aggiunto dell’Alt-J sound, capace com’è di muoversi abilmente tra generi e tonalità differenti e di arricchire ritmiche arty… [una] …simbiosi perfetta tra sperimentazione e gusto pop“. Il disco ottiene vari riconoscimenti, tra i quali il Mercury Prize 2012 (vinto) e il British Album of the Year ai Brit Awards del 2013 (nomination) e la band, per promuoverlo, intraprende un tour internazionale – molte date sono di spalla ai Wild Beasts – che tocca diverse volte anche l’Italia (Ypsigrock, A Perfect Day Festival, Bronson, Circolo degli Artisti), Paese dove la proposta dei quattro di Leeds riscuote un discreto successo.

In un’intervista concessa a SA da Gus Unger-Hamilton, nel backstage dell’A Perfect Day Festival, il tastierista rivela alcuni segreti riguardo ai toni confessionali delle canzoni e alle citazioni e ai riferimenti cinematografico/letterari/musicali che la formazione ama inserire nei propri brani (i più noti: Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone, Léon di Luc Besson, Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak): “quando leggiamo un libro, guardiamo un film o ascoltiamo un pezzo, e lo troviamo interessante, ci piace prendere in prestito qualcosa, ma la regola numero uno è citare da dove proviene quello che si è rielaborato“,  afferma Unger-Hamilton che, a proposito di Matilda confessa che, in quell’occasione, la band ha proprio preso il testo in prestito dichiarandolo nella canzone (“Just like Johnny Flynn said“).

Il 9 giugno 2014 gli Alt-J annunciano alcuni dettagli del secondo album. This Is All Yours, anticipato dai brani / videoclip Every Other Freckle, Hunger Of The Pine e Left Hand Free, esce, sempre via Infectious, il 23 settembre. “Spiccatamente polite e frutto di un necessario e apprezzato bagno di umiltà, il nuovo album degli Alt-J ha l’innegabile pregio di suonare ancora genuino e non pretenzioso”, afferma Nino Ciglio nella positiva recensione del disco. A tre anni di distanza il trio art rock torna sulle scene con la terza prova, Relaxer. Il disco viene anticipato da un teaser trailer, 00110011 01110111 01110111 (3 marzo), che si rivela essere nei giorni seguenti l’equivalente in codice binario del titolo del primo singolo 3WW, nel frattempo per una svista i dettagli sul disco vengono comunicati tramite un forum prontamente rilevato da Stereogum.

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