Father John Misty (US)

Biografia

Father John Misty è il moniker dietro a cui si cela Josh Tillman, cantautore e polistrumentista folk, rock e blues originario del Maryland. Il musicista è attivo dal 2004, anno in cui comincia la sua produzione col nome J.Tillman, con cui pubblica ben sette album solisti (l’ultimo, Singing Ax, risale al 2010) caratterizzati da un cantautorato acustico debitore verso Neil Young, Nick Drake e Townes Van Zandt. Dopo anni di intensa attività live all’interno del circuito alternative folk di Seattle, nel 2008 si unisce ai Fleet Foxes come batterista, rimanendovi fino al gennaio 2012, quando decide di lasciare la band per dedicarsi alla carriera solista.

Alcuni mesi dopo lo split dal gruppo di provenienza, il musicista annuncia la nascita di un nuovo progetto, ovvero Father John Misty: il primo album a firma Father John Misty si chiama Fear Fun, ed esce il 1 maggio 2012 tramite SubPop, raccogliendo da subito critiche favorevoli. Caratterizzato dalla commistione tra il folk acido del Laurel Canyon e la tradizione alt.country americana, Fear Fun è, nelle parole di Marco Boscolo, «un disco piuttosto solare, colorato da afflati quasi soul che impreziosiscono la scrittura, già di per sè su buonissimi livelli. La voce di Josh Tillman appare espressiva e duttile fin dall’iniziale Fun Times In Babylon, il ritmo si alza con I’m Writing A Novel che col suo piano sfrenato è uno degli episodi più movimentati. Su tutto aleggia quella particolare atmosfera crepuscolare che caratterizza il Laurel Canyon (si ascoltino Only Son Of The Ladiesman o O I Long To Feel Your Arms Around Me), il rock americano (Hollywood Forever Cemetery Sings) e una psichedelia soffusa (Nancy From Now On, Misty Nightmares 1 & 2) che rimescola in maniera personale il canone classico».

L’uscita di Fear Fun è seguita da un tour negli Stati Uniti e in Europa, che tocca anche l’Italia. Per l’occasione, abbiamo incontrato Tillman al Covo Club di Bologna; nel corso dell’intervista concessa a Giulia Antelli nel dicembre 2012, il musicista ha raccontato della sua trasformazione da cantautore folk intimista ad abile showman: «si è trattato semplicemente di accettare alcune cose di me, i miei impulsi, il mio senso dell’umorismo. Quando ho cominciato a scrivere canzoni, più o meno a vent’anni, cercavo di trattenere questi aspetti perché volevo essere un artista serio: […] volevo essere uno di quegli artisti rispettati ma sconosciuti, far parte di quel club mi sembrava una cosa molto romantica (ride). Poi, con Fear Fun, ho avuto come una rivelazione: ho capito che questo modo di essere non mi veniva naturale. In realtà nulla lo era: il modo di pensare, di parlare, di scrivere, non facevano parte di me. Dovevo sentirmi a posto con me stesso, ed è così che è avvenuto il cambio di personalità, liberando alcuni eccessi del mio carattere. Non mi importa se qualcuno pensa che io sia un tipo strano, ho soltanto smesso di essere qualcosa che non sono».

Nel 2013, Tillman scrive la colonna sonora di The History of Caves, film omonimo diretto dalla moglie Emma Elizabeth Garr. Nel novembre 2014, riprende il moniker di Father John Misty per esibirsi al Letterman con il brano Bored In The U.S.A., primo assaggio dal nuovo album I Love You, Honeybear, a cui fa seguito il clip del brano Chateau Lobby #4 (In C For Two Virgins)pubblicato su YouTube. Il disco esce il 10 febbraio 2015 sempre via SubPop, prodotto dallo stesso Tillman e da Jonathan Wilson (già al lavoro con il musicista per Fear Fun), mixato da Phil Ek e masterizzato da Greg Calbi ai Sterling Sound. Diversamente dal precedente, I Love You, Honeybear  è caratterizzato da sonorità maggiormente pop e soul, e viene accolto da critiche molto favorevoli, convincendo anche Giulia Antelli: «I Love You, Honeybear è infatti lo splendido manifesto di un artista largamente consapevole dei suoi mezzi, ormai slegato da qualsiasi continuità con le esperienze passate, ma anzi proiettato in un futuro che lo vede, già adesso, tra i più influenti della sua generazione».

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