Foxygen (US)

Biografia

Indie rock band formata a Westlake Village, in California, nel 2005, da Jonathan Rado e Sam France, e cresciuta con l’ossessione per i Brian Jonestown Massacre, i Foxygen si sono fatti conoscere per un misto di soft rock, glam e psichedelia. Il loro primo album in studio, Take the Kids Off Broadway, è stato pubblicato da Jagjaguwar il 24 luglio 2012, mentre il seguito, We Are the 21st Century Ambassadors of Peace & Magic, uscito nel gennaio dell’anno successivo, fa scoppiare il caso discografico legato a una band che spiazza (e divide) la critica con una formula in sfacciato bilico tra ruffianerie e citazionismo e una condotta memore dei padri spirituali psych-rock o glam-rock anni Settanta tra cancellazioni di tour, autolesionismo (il leader Rado è solito sbattersi il microfono in testa e lanciarsi sull’attrezzatura da palco) e dichiarazioni e comportamenti ambigui.

Anticipato dal singolo e videoclip How Can You Really, …And Star Power è il terzo album in studio della band. A pubblicarlo, sempre Jagjaguwar, il 14 ottobre 2014. Il disco, concepito come una sorta di opera rock, suddiviso in quattro parti appositamente intitolate secondo le atmosfere dei brani, viene descritto provocatoriamente da Rado e France come un lavoro che “inizia come un classico album dei Foxygen, a cui poi gradualmente si sostituisce una band chiamata Star Power“. Come sottolinea la recensione, il difficult third album della formazione tira ancora in ballo l’age d’or del rock and roll (Bowie, The Rolling Stones, New York Dolls, Fleetwood Mac, Brian Jonestown Massacre) e nuovi epigoni (Of Montreal, Flaming Lips, White Fence e Bleached), rimesta ancora il pentolone di glam rock e la psichedelia, ma lo fa con un pizzico di maturità in più.

Sempre nel 2014, la band partecipa, assieme a Ben Goldwasser, alla reprise di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band in With A Little Help From My Fwends dei Flaming Lips, l’album tributo al capolavoro dei Beatles, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, con la partecipazione, tra gli altri, di Miley Cyrus, Moby, Phantogram e MGMT.

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