Massive Attack (UK)

Biografia

I Massive Attack nascono a Bristol nel 1988. Il nucleo iniziale della band è formato da Grant “Daddy G” Marshall (MC, musicista, dj), Robert “3D” Del Naja (unico bianco, nato come autore di graffiti, poi voce e dj) ed Andrew “Mushroom” Volwes (dj). Il trio nasce da una costola del Wild Bunch, soundsystem cittadino dal nome ispirato da un film di Peckinpah e fondato nel 1983. A comporre il Wild Bunch ci sono, oltre ai futuri Massive Attack, artisti come Tricky, Dj Milo, Willy Wee, Nellee Hooper (poi nei Soul II Soul). All’interno dei soundclash del collettivo, le musiche che vanno per la maggiore sono r’n’b, reggae, soul, punk e musica elettronica (ambient e non). È l’humus in cui cresce il trio. 

Dopo la gavetta, l’esordio (abbastanza carbonaro) della band è un singolo dal titolo Any Love edito nel 1988 su Massive Attack Records, co-prodotto assieme a Smith & Mighty. Sui radar delle chart d’Oltremanica praticamente non si vede. Su quegli stessi radar, un piccolo puntino è però Daydreaming, pubblicato nel 1990 su Wild Bunch Records: è il primo assaggio di quello che presto verrà da molti conosciuto come trip hop. Co-prodotto dal trio assieme a Johnny Dollar, il brano vede alla voce Shara Nelson e Tricky, che da lì in avanti saranno spesso al fianco dei Massive Attack. Nelle chart il singolo non arriva oltre la posizione 81, ma tanto basta a solleticare le orecchie dei discografici. Nel 1990, anche su sostegno di Neneh Cherry (che Mushroom e 3D avevano assistito nel suo esordio dell’anno precedente, Raw Like Sushi), i Massive Attack firmano per Circa Records.

Il filo con Neneh Cherry, anche se indiretto, continua a snodarsi in Blue Lines, esordio sulla lunga distanza datato 1991: a co-produrre col trio ci sono Johnny Dollar e il marito della Cherry, Cameron McVey, qui accreditato col moniker di Booga Bear. La lavorazione avviene tra Bristol e Londra: il disco esce su Virgin/Circa. Il momento è propizio per i Massive Attack, che oltre al precedentemente edito Daydreaming, pubblicano i singoli Unfinished Sympathy e Safe From Harm. Il primo nel Regno Unito è tredicesimo, il secondo venticinquesimo, mentre negli Stati Uniti l’accoglienza è tenue. L’album che li include, con la sua mistura particolarissima di soul, hip hop, dance rallentata, reggae, psichedelia e blues, tocca la posizione numero tredici. È il primo e forse più importante reperto di un suono che – nelle parole del nostro Gabriele Marino – andrà a definire, da un lato, “l’hip hop strumentale, cinematico e psichedelico e l’arte del sampling esposta con gusto e disinvoltura jazzistici di gente come Dj Krush e Dj Shadow e gli altri dei roster Mo’Wax e Ninja Tune; dall’altra l’hip hop soul cantato e dominato dalle voci femminili che si sviluppa a Bristol tra fine anni Ottanta e primi Novanta“. L’album è per metà fatto di musicisti (le partecipazioni, tra gli altri, di Shara Nelson, Horace Andy, Tricky, Willie Wee) e per metà di campionamenti. Sull’insuccesso della band in Usa potrebbe aver pesato un nome (“Attacco massiccio”) troppo incongruente alla concomitante prima Guerra del Golfo. Per questo, McVey consiglia a 3D e soci di accorciare la ragione sociale, che per un brevissimo iato sarà semplicemente “Massive”.

Preceduto dal Massive Attack EP del 1992 (ventisettesimo in UK), nel 1994, e senza Shara Nelson e McVey a coadiuvarli, i Massive Attack pubblicano Protection, sempre su Virgin/Circa. Prodotto ancora una volta tra Bristol (ai Massive Attack and Antenna Studios) e Londra (ai Wild Bunch Studios), l’album vede il trio affiancato in cabina di regia dal vecchio compagno Nellee Hooper, mentre alcuni brani vengono lavorati da 3D assieme al gruppo di jazz strumentale The Insects. Ci sono ancora Tricky e Horace Andy, mentre dal lato femminile il disco vede la partecipazione di Tracey Thorn degli Everything But The Girl. I singoli sono Sly (che nel Regno Unito arriva alla posizione 24), Protection (numero 14) e Karmacoma (numero 28). L’album arriva a toccare in classifica d’Oltremanica il quarto posto e vince il Brit Award come “Best Dance Act”. Attorno ai Massive Attack, la musica di Bristol comincia a diventare un vero e proprio standard, con Tricky e i Portishead ad incidere dischi che creano una specie di continuum con 3D e compagni. I critici parlano di una vera e propria scena.

Sei mesi dopo, a febbraio 1995, il disco passa dalle mani di Dj Mad Professor, che ne tira fuori una versione dub che prende il titolo di No Protection e va al decimo posto nel Regno Unito. L’album esce su Gyroscope. Il trio nel 1995, assieme a Tracey Thorn, ha anche il tempo di mandare una sua versione di The Hunter Gets Captured By The Game di Smokey Robinson nella colonna sonora di “Batman Forever”. A questo punto il gruppo registra per la colonna sonora di “The Jackal” due pezzi: Superpredators (Metal Postacard) e Dissolved Girl (poi recuperata in Mezzanine). I Massive Attack sono ad un passo dal successo su vasta scala, ma le tensioni si insinuano all’interno del gruppo. Sono soprattutto 3D e Mushroom ad avere continue divergenze: oggetto del contendere, la direzione artistica da prendere. Il clima teso rallenta la lavorazione del nuovo lavoro.

Con Tricky già fuori dalla band, esce nel 1998 Mezzanine. Anticipato nel 1997 dal singolo Risingson (undicesimo nel Regno Unito), Mezzanine è il disco che fa fare il boom ai Massive Attack. Arriva infatti a vendere milioni di copie e si posiziona al primo posto in terra d’Albione grazie al singolo (e allo splendido video che lo accompagna) Teardrop. Al canto, nel pezzo, c’è Liz Fraser, voce cristallina di Cocteau Twins e This Mortal Coil: è solo una dei numerosi ospiti del disco, che vince un Q Award come “Best Album”. L’album viene prodotto dal trio assieme a Neil Davidge, ancora tra Londra e Bristol ed ancora sotto Circa/Virgin. I singoli estratti sono in tutto quattro: oltre ai due già citati, anche Angel e Inertia CreepsBrani dell’album vanno a finire spesso come colonna sonora di spot pubblicitari, segno che la band ha ormai preso economicamente il volo.

Se dal lato pecuniario le acque sono limpide e calme, da quello personale, invece, si naviga in mari agitatissimi. Mushroom lascia poco dopo la pubblicazione del best seller dei Massive Attack, e dopo un tour sfiancante che porta ancora più alla luce i nervi tesi all’interno della band. Nel post-Mezzanine comincia un lungo periodo di silenzio, che viene riempito da raccolte come Singles 90/98 e Eleven Promos, quest’ultima compendio di tutti i video della band fino a quel momento.

Quando esce nel 2003, cinque anni dopo il suo vero predecessore in studio, 100th Window testimonia una creatura ormai in mano ad una sola persona: Robert “3D” Del Naja. Infatti Daddy G, suo unico sodale rimasto dal nucleo iniziale, decide di non prendere parte alla lavorazione del disco, anche per la paternità sopraggiunta nel frattempo. Ma il disco arriva comunque al primo posto nel Regno Unito. Le motivazioni le spiega Solventi: “Rimasto temporaneamente da solo al timone, Robert “3D” Del Naja imbastisce infatti una collezione di pezzi scritti con tutti i crismi del marchio, confezionandoli con cura maniacale dei particolari, nove tracce schiacciate da una opprimente gravità, un’ora e un quarto di furore a fuoco lento, di ipnosi sordida, di malanimo e sfolgorii accorati, sorta di rilettura ipermoderna degli apocalittici deliri a firma Doors o Ultimate Spinach stemperati tra liquami nucleari, polluzioni elettromagnetiche e geopolitiche del caos“. Prodotto assieme a Neil Davidge ai Sony Studios ed uscito per Virgin, l’album si divide tra il solito pieno di ospiti (da Sinead O’Connor a Damon Albarn, tra gli altri) ed il vuoto dei campionamenti, per la prima volta non presenti in un disco dei Massive Attack. I singoli estratti sono Special Cases e Butterfly Caught. 

Fin qui non proprio bulimica, la produzione della band diventa se possibile ancor più rada, almeno dal punto di vista del materiale inedito, nonostante dal 2005 torni in studio Daddy G. Escono nell’ordine: una colonna sonora per il film “Danny The Dog” (2004) su Gyroscope; la raccolta Collected (2006), contenente tutti i singoli fino a quel punto editi e che Oltremanica arriva al numero due in classifica; i Remixes con cui vengono ripubblicati i primi quattro dischi della band; i singoli Live With Me e False Flags. A ciò vanno aggiunte collaborazioni per film e videogiochi.

Per ascoltare materiale inedito propriamente di casa Massive Attack, occorre aspettare fino al 2009, quando esce su Virgin lo Splitting The Atom Epcon la title track che va a fare da sigla per il telefilm Hbo “Luck”. È l’antipasto a quello che l’anno seguente sarà il vero quinto album della band, Heligoland. Uscito su Virgin, il disco ottiene buone vendite, raggiungendo la seconda posizione nel Regno Unito e la posizione numero 46 negli Usa: finora, la migliore mai raggiunta dai Massive Attack. È una raccolta di canzoni prodotta dall’ormai fido Neil Davidge e da 3D. Ad esso prendono parte ospiti come Damon Albarn, Tumde Adebimpe dei Tv on the Radio e Hope Sandoval dei Mazzy Star. Pochi mesi dopo esce un altro EP, Atlas Air.

Nel 2011 esce una collaborazione con Burial, il singolo Four Walls / Paradise Circus. Da allora, circolano rumors su una reunion con Tricky e sulla lavorazione ad un nuovo album. Nel 2014, la band si dedica all’attività live, con un mini-tour italiano e partecipazioni, tra le altre, a Glastonbury e al Sónar. In quest’ultimo festival, in particolare, la band si presenta per la prima volta con un set live che prevede l’uso di un nuovo impianto visual in 3D: uno spettacolo dal tema politico concepito assieme al film maker Adam Curtis.

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