Slowdive (UK)

Biografia

Gli Slowdive sono una delle più importanti e imitate shoegaze / dream pop band dei primi anni ’90. Nascono a Reading per mano di Rachel Goswell (voce e chitarra ) e Neil Halstead (voce e chitarra) – amici fin dall’età di sei anni – a cui s’aggiungono sueccessivamente il bassista Nick Chaplin, che ispirerà il nome della band, e il chitarrista Christian Savill. Il gruppo cambia molte formazioni, in particolare batteristi, tra cui ricordiamo Ian McCutcheon, Adrian Sell e Simon Scott. Dopo la pubblicazione di un demo, seguita da uno show a supporto dei Five Thirty, la band firma per Creation Records. “Avevamo un’etichetta di merda,- confessa però Rachel in una nostra intervista – la CreationLì eravamo un po’ le pecore nere e faceva schifo. Quindi volevamo prendere in mano la situazione e uscire da lì“. L’età media dei componenti è di circa 19 anni.

Nel 1990 gli Slowdive pubblicano il primo omonimo EP. E’ composto da lunghe sinfonie distorte a cui si sovrappongono gli intrecci vocali di Neil Halstead e Rachel Goswell. Il lavoro è accolto con entusiasmo da riviste come NME e Melody Maker con quest’ultimo che affibia al gruppo l’etichetta di band pioniera dello shoegaze assieme ai compagni d’etichetta My Bloody Valentine. Un anno più tardi, precisamente il 2 settembre 1991, la band pubblica il primo album, Just For A Day. Il disco, sottovalutato all’epoca dalla critica che lo rivaluterà soltanto negli anni a venire, scala da subito la top ten della Uk Indie Chart raggiungendo il terzo posto. Il tour seguente vede gli Slowdive in supporto ai Blur nelle date del tour americano mentre, per la seconda prova sulla lunga distanza, occorrono due anni.

Il 17 maggio 1993, esce Souvlaki, lavoro che si avvale della presenza di un Brian Eno che accetta la richiesta di collaborazione arrivata tramite una lettera scritta dai componenti del gruppo. Gli Slowdive parleranno di quel periodo come di “un’esperienza surreale”. Anche in quest’occasione la critica non è benevola. “Erano giornalisti con un ego enorme – si confessa con noi Rachel – e credo che la maggior parte di loro avesse sufficiente potere da far sciogliere una band. Erano più importanti loro della musica. E attaccarono anche noi“. Il terzo e ultimo disco della formazione, Pygmalion esce il 6 febbraio 1995. La sua gestazione è complicata. Due membri degli Slowdive, Chaplin e Savill, abbandonano la band durante le session. Halstead, in compenso, rafforza la sua leadership e declina il sound verso derive più minimaliste. La band, scaricata dalla Creation appena una settimana dopo la pubblicazione del disco (che non raggiungerà nemmeno le prime cento posizioni della chart britannica), decide di sciogliersi nello stesso anno. Poco dopo Halstead, Goswell e McCutcheon formano i Mojave 3, band che pubblica cinque album prima di sciogliersi nel 2008, a due anni di distanza dalla pubblicazione dell’ultimo disco Puzzles Like You.

A 19 anni dallo split degli Slowdive, Halstead e Goswell suonano assieme nella doppia data londinese del 23-24 ottobre 2013 alla Cecil Sharp House: il riavvicinamento è il premabolo alla reunion della band. Dopo le dichiarazioni di Neil Halstead, con l’inaugurazione di un account twitter a nome Slowdive e il seguente tweet del 24 gennaio 2014 contenente un link al sito ufficiale slowdiveofficial.com (con la scritta here she comes, citazione alla canzone contenuta in Souvlaki ed evidente allusione alle successive mosse), una reunion ufficiale viene formalizzata attraverso la partecipazione alla line up del Primavera Sound 2014 di Barcellona e a quella del festival gemello, a Porto. “Non pensavo che le persone potessero essere così interessate ad una nostra reunion… – ci ha detto Rachel – Ci ha preso tutti di sorpresa. Quando abbiamo ricevuto l’offerta dal Primavera Sound, abbiamo capito che quello era il nostro punto di partenza. Voglio dire, non ci siamo accorti dell’impatto finché non abbiamo visto il nostro nome sulla locandina. Poi l’abbiamo visto e ci siamo detti: ‘Oh my God, that’s ridiculous!’ E’ stato particolarmente emozionante e strano. Strano perché sta succedendo ora… ma in senso positivo.

Successivamente la band conferma anche la sua presenza in Italia, il 16 luglio 2014, alla prima giornata del Radar Festival di Padova.

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