Thom Yorke (UK)

Biografia

Voce dei Radiohead e degli Atoms For Peace, un numero notevole di collaborazioni e una carriera solista avviata, Thom Yorke è uno degli artisti più eclettici e incisivi della scena musicale di fine XX e inizio XXI secolo. Forte di una voce malinconica incline al falsetto ma capace di esprimere anche un sarcasmo quasi irritante, Yorke fa dell’ambizione e della ricerca musicale i suoi punti forti, sviluppando col tempo una particolare inclinazione verso l’elettronica che sposa le sue radici pop-rock influenzate dal cantato di Michael Stipe e dalle chitarre dei Pixies.

Thomas Edward Yorke nasce il 7 ottobre 1968 a Wllingborough, nel sud dell’Inghilterra, e si trova fin da piccolo a girare in lungo e in largo l’isola con la sua famiglia per assecondare le esigenze lavorative del padre, rappresentante di attrezzature per l’industria chimica. Quando gli Yorke si stabiliscono nell’Oxfordshire Thom ha già subito cinque operazioni all’occhio sinistro che migliorano la paralisi dell’organo manifestatasi sin dalla nascita ma che lasciano nel bambino insicurezze che si ripercuoteranno negli anni a venire, soprattutto a causa di atti di bullismo nei suoi confronti. All’inizio degli anni Ottanta Thom Yorke viene iscritto alla Abingdon School, dove conosce col passare del tempo tutti gli altri quattro futuri componenti dei Radiohead. Sono gli anni in cui si veste in maniera estrema, si innamora del punk e del post-punk e di tanto in tanto fa il dj durante alcune feste private, entrando nel giro di musicisti del posto. Lascia la band di matrice punk TNT per fondare di lì a poco gli On A Friday, che a loro volta, dopo il primo contratto discografico, cambieranno nome in Radiohead.

Il Thom Yorke dei primi due album dei Radiohead è un ragazzo fragile, insicuro, che alterna ottime doti canore e interpretative ad atteggiamenti discutibili. Questa instabilità psicologica viene alimentata dall’alcol e dalle droghe, le tensioni nel gruppo però vanno di pari passo con l’acclamazione di critica e pubblico. Tra i dischi pubblicati dalla band in questo periodo, Ok Computer mostra le prime avvisaglie di elettronica e una virata nei testi che abbraccia tematiche di alienazione sociale.

A ridosso del nuovo millennio Thom Yorke si ritrova in piena crisi artistica, e vive un blocco che però il catalogo Warp rintracciato su internet («Aphex Twin mi aprì un mondo che non contemplava la mia fottuta chitarra», dichiara Yorke a Dazed nel 2013) e l’acquisto di un pianoforte tramutano in input fondamentali per le sessioni di registrazione che partoriranno Kid A e Amnesiac. Stavolta i testi sono meno didascalici e più frammentari, a metà tra il dadaismo di Tzara e l’imagismo di Pound. Il Nostro non disdegna le collaborazioni e aggiorna costantemente le playlist con la musica che sta ascoltando nel sito/blog dei Radiohead. Anni prima (1998) aveva già prestato la sua voce a Rabbit in Your Headlight di UNKLE ed El President di Drugstore, e mostrato un certo feeling con Björk, con la quale collabora a più riprese in I’ve Seen It All (2000) e Nattura (2008). Già nel 1996 Yorke aveva registrato una cover di Wish You Where Here con Mark Linkus (Sparklehorse), con quest’ultimo che aprirà poi la tranche europea del tour dei Radiohead in supporto a Ok Computer. Il Nostro presta inoltre la sua voce anche a This Mess We’re In di Pj Harvey e incide i cori di One Line e Beautiful Feeling da Stories from the City, Stories from the Sea, disco che vincerà il Mercury Prize nel 2001 avendo la meglio, tra gli altri, su Amnesiac. Nel 2003 viene pubblicato dai Radiohead Hail To The Thief, album che segna un ritorno alle chitarre e a contenuti ricchi di invettive politiche. Yorke comincia a ragionare con lo storico produttore della band Nigel Godrich su alcuni brani scritti in solitario e altri suonati qualche volta in passato coi Radiohead, ma che non avevano destato particolare interesse nella band.

The Eraser è il primo disco solista di Thom Yorke e viene pubblicato il 10 luglio 2006. È il risultato di tre settimane di registrazioni e compare nel catalogo XL Recordings. Nel debutto c’è tutta l’elettronica con la quale Yorke ha flirtato sin da quando, ancora adolescente, scoprì la techno. Ci sono molti synth, pochissime chitarre, molti beat di scuola Warp e la classica voce di Yorke con la solita dose di melanconia e falsetti, ma anche capace di battere nuove strade con ritmiche poco utilizzate in precedenza e mood particolari. I testi sono per lo più intimisti e setacciano i rapporti interpersonali e le invettive ambientaliste e anti-politiche di un artista che comincia ad avere una voce anche fuori dal proprio campo. Il leader dei Radiohead infatti, in controtendenza rispetto al passato, rilascia interviste meno sporadicamente e ogni volta che lo fa genera dibattiti. Su La Repubblica (2015) paragona Google e Youtube ai nazisti della Seconda Guerra Mondiale che trafugavano le opere d’arte da altri Paesi, sul sito internet messicano Sopitas (2013) descrive Spotify come «l’ultima scorreggia di un corpo moribondo». Dichiarazioni che avevano trovato già un’applicazione nella trovata di marketing utilizzata per In Rainbows, settimo album in studio dei Radiohead, pubblicato nel 2008. Nello stesso anno arriva un disco di remix di The Eraser con contributi, tra gli altri, di Burial, Surgeon, Modeselektor e Four Tet, che sono anche le maggiori influenze contemporanee dello Yorke solista. Il 2009 vede la pubblicazione del doppio singolo Feeling Pulled Apart By Horses/The Hollow Earth a firma Thom Yorke, con il brano del lato A che in realtà è una canzone che i Radiohead avevano già proposto durante qualche live ma in seguito cestinata dalla band, e il lato B che invece mostra le prime avvisaglie di una ritmica sincopata che sarà fondamentale nel progetto Atoms For Peace. Seguono collaborazioni con i Modeselektor (Shipwreck e This, 2011/2012) e con la combo Burial/Four Tet (Ego/Mirror, 2011).  All For The Best è invece il contributo rivisto in chiave elettronica per la raccolta Ciao My Shining Star: The Songs Of Mark Mulcahin ricordo della moglie del frontman dei Polaris Miracle Legion.

La stramba idea di portare in giro le canzoni che appartengono alla carriera solista di Thom Yorke diventa realtà quando, spinto dalla moglie che è una grande fan dei Red Hot Chili Peppers, il cantante dei Radiohead scambia qualche chiacchiera nel backstage di un concerto con Flea e Frusciante, a cui The Eraser era piaciuto e non poco. Ad ottobre 2009 arriva la conferma: i Thom York and ??? si esibiscono all’Orpheum Theatre di Los Angeles. Sul palco ci sono Thom Yorke a chitarra e voce, Flea al basso, Nigel Godrich a tastiere, cori e chitarra, Joey Waronker (R.E.M., Beck) alla batteria e Mauro Refosco (Brian Eno, David Byrne) alle percussioni. In scaletta, brani da The Eraser, dal doppio singolo e qualche inedito. Come confessato dallo stesso Yorke a Pitchfork, una serata passata con Flea, sfatti, ad ascoltare Fela Kuti dà il via al lavoro sul secondo disco solista, che in realtà sarà firmato Atoms For Peace, cioè la band che ha supportato Yorke live per la promozione di The Eraser. Amok (pubblicato il 25 febbraio 2013 per XL Recordings) è il risultato: un disco in cui l’elettronica, i beat e le chitarre (sempre poche) vengono risucchiate da ritmi tribali e sfumature jungle che nel live rendono i brani meno “meccanici” e più “umani”. L’album raggiunge la prima posizione della classifica negli Stati Uniti e ottiene una buona accoglienza dalla critica.

Tra The King Of Limbs (2011) e A Moon Shaped Pool (2016) dei Radiohead, Thom Yorke ha il tempo di far uscire il suo secondo album solista a tutti gli effetti. Tomorrow’s Modern Boxes viene pubblicato il 26 settembre 2014 e distribuito a pagamento dal sito di file sharing BitTorrent. Si tratta di un giusto prosieguo di The Eraser, con un’elettronica minimale fatta di sample, influenze del catalogo Warp e il falsetto malinconico di Yorke.

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