Arriva in Italia l’etno-funk di Bibi Tanga

Bibi Tanga, cantante e bassista nativo di Bangui (capitale della Repubblica Centrafricana), parigino d'adozione, è sulla scena da almeno dieci anni: prima solista, con l'afrofunk di Le Vent Qui Souffle (2000; prodotto nel giro della Malka Family), poi in coppia col produttore Le Professeur Inlassable (Yellow Gauze, 2007). Arriva però soltanto adesso al debutto internazionale, sempre affiancato dal Professore, assieme ai nuovi compagni Arnaud Biscay (batteria), Rico Kerridge (chitarra) e Arthur Simonini (tastiere, violino). Il sottoscritto è generalmente diffidente verso i progetti world sponsorizzati e pompati (Bibi fa parte del WOMAD di Peter Gabriel e il disco esce nientemeno per National Geographic), sempre a rischio di giocare di ruffianeria e pigiare sull'esotismo facile. Ma qui abbiamo un prodotto ispirato. Cantato in inglese e in sango, cadenza leggermente rappata, un falsetto che ha come modello Curtis Mayfield, brani generosi, che alternano alla predominanza funky e funk (e samba-funk, nella trascinante title-track) atmosfere trip-hop, frammenti di tradizione africana (su tempi dispari, Pasi), cantautorato folkie, misterioso slo-reggae (Gospel Singers) ed episodi jazzati e bluesy (Bon Jour…), fino allo scatenato funky-disco finale (ripescaggio dall'album del 2007). Bibi sa il fatto suo.

Così dicevamo nella nostra recensione, dell'ormai lontano gennaio 2010, di Bibi Tanga e del suo ottimo ottimo Dunya, elegante calderone di fragranze funk avvolte da veli afro.

Bibi e i suoi Selenites si esibiranno in Italia venerdì 11 maggio a Milano e sabato 12 a Roma, per presentare il nuovo album 40° of Sunshine (sempre su Nat Geo Music).

Come al solito, trovate le info in dettaglio nel nostro box live On Tour a fondo pagina.

4 maggio 2012 di Gabriele Marino
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