• apr
    06
    2015

Compilation

Backwards

È indubbio che uno degli elementi fondanti dell’immaginario made in Italian Occult Psychedelia sia quell’indistinto magma che va genericamente sotto la sigla soundtrack/library music italiana. È altrettanto evidente che, con un titolo del genere, l’oggetto di questa compilation in doppio vinile edita dalla Backwards siano proprio quelle musiche e quei commenti sonori che compositori del calibro di Morricone, Macchi, Rota, Frizzi e altri affidarono a varie pellicole più o meno fortunate e/o di serie B.

L’eterogenea truppa – della partita una selezione dei migliori artisti della evanescente “scena” legata alla psichedelia occulta, tra nomi “storici” (Father Murphy, Gianni Giublena Rosacroce, Lay Llamas, Mamuthones, Cannibal Movie, Mai Mai Mai) e nuove leve (Lamusa, The Beautiful Bunker, Maria Celeste) – rielabora in 15 cover (quattordici in realtà, dato che Nuda Per Satana viene replicata da Heroin In Tahiti e OvO) le cinematiche visioni poste in essere decenni addietro da compositori più o meno noti, creando quel ponte tra presente e passato che è forse il lascito più evidente dell’intera questione legata alla I.O.P.

Paludi, cannibali, esoterismo di risulta, morti viventi, horror sui generis, sessualità malata, atmosfere demoniache (spesso homemade e genuine nel loro essere “artigianali”) sono il cuore tematico del lavoro attorno al quale ognuno dei presenti costruisce la propria visione musicale fedelmente o meno agli originali, riportando a nuova vita quel mischione impuro, riadattato, metabolizzato da giovani compositori che, per varie e distinte ragioni, prestavano la propria opera ad un cinema di serie B che il tempo – e operazioni come la qui presente – hanno rivalutato e nobilitato. Mostrando come nella tradizione italiana, semi-dimenticata o nascosta tra le pieghe dei decenni, si annidassero piccole gioie (rock, prog, psych, elettroniche, ecc.) che le band qui presenti hanno reso al meglio, al punto da rendere inutile la citazione di questa o quella rivisitazione tanta e tale è “l’omogenea eterogeneità” di suoni e sensazioni. Una varietà di forme e una convergenza di suggestioni che sono da considerarsi la forza di questa “non-scena”, di cui Nostra Signora Delle Tenebre è indubbiamente manifesto e testimonianza.

11 maggio 2015
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Nostra Signora Delle Tenebre

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