• lug
    01
    2011

Album

Autoprodotto

Cose strane accadono ai tempi di internet. Tipo che una famosa azienda di pneumatici sceglie come soundtrack per una campagna pubblicitaria europea la canzone di un perfetto sconosciuto, pubblicata in un EP autoprodotto e liberamente scaricabile. E' accaduto al circa quarantenne Alberto Arcangeli di Tavullia, cittadina marchigiana altrimenti celebre per aver dato i natali a Valentino Rossi. Proprio così, bisogna stare attenti perché le sorprese sono sempre dietro l'angolo, come ad esempio questo Pop Down The Rabbit Hole.

Arcangeli si dichiara canonicamente devoto al verbo Beatles e Rolling Stones, ma se vi prendete il disturbo di dare un ascolto al famoso EP di cui sopra – Dreamsongs, licenziato un paio di anni fa – potrete imbattervi in ruspanti cover di Moby Grape, Buffalo Springfield e The Zombies, nonché una delle migliori riletture della kinksiana Sunny Afternoon che io ricordi. Sono tutte originali invece le dieci tracce di questo nuovo album che può essere considerato il suo primo vero e proprio, sintonizzato su un registro pop ammaliante e acidulo, marcatamente sixties tanto nel piglio sognante e giocoso quanto nel retrogusto obliquo. Non lo definirei un caso di retro-nostalgia quanto piuttosto la voglia di scegliersi una precisa collocazione emotiva, capace poi di riverberare nella contemporaneità sulla scorta di una scrittura fresca e intensa, oserei dire – addirittura – entusiasta.

Vedi quando sboccia impetuosa e sghemba un po' come potrebbe il nipotino gentile di Robyn Hitchcock (la title track), lennoniana come gli Eels più accomodanti (Hard Games e quella Wheels And Love il cui clip – realizzato dall'animatore Massimo Ottoni – si è aggiudicato il premio della crtica all'International Animation Festival Of Brazil), brumosa e struggente come dei Clientele in estasi Left Banke (Against The Day), tenera e indolenzita come capitava spesso ad Elliott Smith (Nothing Compares To Your Eyes). Parliamo di canzoni che non cambieranno la storia del pop-rock, ma ti possono cambiare il colore di un pomeriggio, se avete capito ciò che intendo.

Il tutto in free download dal sito dell'artista, il che non guasta.

24 agosto 2011
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