• feb
    24
    2017

Album

Undertow

Le cose cambiano, anche (o soprattutto) per i Clap Your Hands Say Yeah. A più di dieci anni dall’omonimo esordio, la band non si è risparmiata dal rinnovarsi, mostrando sempre una certa immunità all’hype caricato dagli ascoltatori. Un progetto che, esiti positivi o meno, è riuscito a seguire una propria linea di pensiero – tra evidenti alti e bassi – e con dischi che quasi mai sono riusciti ad avvicinarsi ai bagliori degli esordi.

The Tourist arriva a più di mille giorni di distanza da Only Run, album che vedeva in formazione il batterista Sean Greenhalgh, oltre al leader Alec Ounsworth (ad oggi unico superstite della band originaria), puntando ad un’insolita essenzialità. Ad arrangiamenti che vanno assottigliandosi (The Pilot), si contrappone un lavoro più concentrato sulle parti vocali, un aspetto incredibilmente aderente agli alti e bassi umorali che si riflettono in testi fioriti in un periodo tumultuoso per la vita del frontman: immagini di ambulanze in corsa, droga e «fiori oscuri» fanno da contrappeso ad una produzione che, seguendo le orme del predecessore, si stempera su synth leggeri che ammiccano al pop altezza Future Islands (A Chance To Cure) o a texture wave (The Vanity of Trying), senza disdegnare volate indie-rock (Down is where I want to be) e momenti in cui ad avere la meglio sono trame emo-folk a metà strada tra Dope Lemon e Frightened Rabbit (Loose Ends/Ambulance Chaser), sempre ben sostenute da un cantato elegante che riesce a sublimarsi nella conclusiva Visting Hours.

C’è una patina scura a connotare gli appena dieci brani di questa quinta prova dei CYHSY, capace di risucchiare completamente quell’animosità weird della prima ora. Alec Ounsworth, incurante delle critiche e delle perplessità del caso, guarda avanti e, anzi, pare visibilmente intenzionato a portare il progetto su binari differenti. Il brevilineo The Tourist muove così la sua piccola rivoluzione ma è ancora troppo docile per lasciare davvero il segno. Un disco piacevole ma innocuo.

29 marzo 2017
Leggi tutto
Precedente
Kelly Lee Owens – Kelly Lee Owens Kelly Lee Owens – Kelly Lee Owens
Successivo
You’ll Never Get To Heaven – Images You’ll Never Get To Heaven – Images

Altre notizie suggerite