• ago
    01
    2012

Album

Domino

Sono già passati quattro anni dall’omonimo esordio; di fatto un’eternità, in tempi discografici. Riannodiamo le fila, allora: il ventenne Eugene McGuinness si era lasciato (ri)conoscere come fulgente promessa del cantautorato albionico, insieme a Jack Penate (poi persosi nel tentativo di farsi superstar del new soul-pop con lo zampino di Paul Epworth, fallito nel suo Everything’s New e poi centrato col botto dall’amica Adele) e Lightspeed Champion (altrettanto persosi nei suoi infiniti progetti, nonostante gli ammiccamenti alla Todd Rundren del bello Life Is Sweet! Nice To Meet You). Se tanto mi da tanto, il suo secondo disco (terzo, se consideriamo Glue, quello uscito a nome Eugene + the Lizards) dovrebbe allo stesso modo segnare un bel solco con la produzione precedente, un salto verso l’agognata maturità, preferibilmente perseguita con potenti nuovi mezzi. Così è.

Mossa prevedibile? Nella forma probabilmente, nella sostanza non proprio, ed è senz’altro un bene e il vantaggio indiscutibile di questo Invitation To The Voyage, che sin dal titolo si propone per l’appunto avventuroso e futurista. Svolta electro, dunque? Il singolo Harlequinade (più David Byrne che Kraftwerk, a dire il vero) lo lascerebbe pensare, così come il divertissement krauto di Videogame, le irresistibili tentazioni funk-wave di Japanese Cars e la salmodia quasi Eno di Concrete Moon; ma lo zampino dei veterani Dan Carey (M.I.A., Hot Chip) e Clive Langer (Costello, Morrissey) in fase di produzione si sente specialmente nell’adozione di un ventaglio di suoni e soluzioni più fantasioso e appropriato al contenuto, sempre intelligentemente giocoso, delle canzoni di Eugene. Si può così campionare il celeberrimo motivo di Peter Gunn (Shotgun) senza risultare fuori luogo, e inventarsi nevrosi pop da spy movie in Lions, o riprendere esotismi surf nella title track; il tutto al servizio di una scrittura decisamente autoriale, proprio come ricordavamo. Il giusto progresso rispetto l’esordio, pur senza ancora l’affondo decisivo. Ok così.

11 agosto 2012
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