• nov
    01
    2007

Album

Morr Music

Il fascino indolente e dinoccolato del fiato di Fadda e le minuterie a perdita d’occhio di F.S. Blumm. Il jazz da after dinner e la placenta di animaletti sonori. I suoni dei giocattoli, dei “fields” e della tromba tra il “trovato” e il “ritrovato”. La riflessione e il rilascio sul/del quotidiano. Sprofondare nella più comoda delle poltrone con in mano il migliore dei liquori, oppure l’immagine del robot con il joint in mano simbolo dell’IDM reincarnato uomo che si fa coccolare da una grossa, grassa mano. Oppure. Pensare che dal buco più profondo e onirico sia possibile levarsi in aria e rimanerci all’infinito. Il sogno di Wyatt.

F.S. Blumm Meets Luca Fadda è, almeno per tre quarti della sua durata, pura alchimia sulfurea come se i due musicisti si fossero capiti e completati da subito. Giorgi and Lucy, posta in capo alla scaletta, tratta proprio dal primissimo live set newyorchese, ne è la riprova: una sorta di streaming fusion tropicalista per chitarra, basso e tromba “innaturale” difficile da dimenticare. Trans-etnica leggermente sporcata d’elettronica come la ama il musicista tedesco ma decisamente più esotica-amniotica rispetto alla produzione quartomondista di un Hassell. C’è dentro la sensibilità indietronica e l’eleganza New York like del jazz e tutto sembra suonato e pulito, pure quando c’è il “processo” di mezzo, quando cioè l’intervento della tromba di Fadda è filtrato (ma non come quella di Jon) e i suoni di Blumm manipolati come un bravo zoologo del suono. In fin dei conti è come se i due smascherassero continuamente la sterilità di certi dibattiti sulla musica calda e quella fredda. Schizzano sulla tela una varietà di colori e sfumature senza voler ricomporre figure o narrazioni. Niente pop. Piuttosto sensazioni.

Umori anche complessi da sciogliere il timpano come accade nell’abbacinante Ricke and Dina, l’altro brano lungo presente in scaletta. Una savana interiore. Senz’altro una pastella dolcissima e non è un caso che la traccia sia stata pensata per un’audience di bambini, e nulla ci fa se Fadda l’ha suonata a duemila chilometri di distanza mentre Blumm era a Berlino. An Ideal for a leaving room.

1 novembre 2007
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