• nov
    01
    2011

Mix

!K7

In che altro modo poteva uscirsene quel mattacchione arty di Gold Panda dal Dj Kicks, se non estraendo dal cilindro un mix liquido e frastagliatissimo di pezzi sui generis che comunicano prima di tutto indole sperimentale e trasversalità stilistica? Non c’è una vera attenzione verso la pista nella selecta di mr. Lucky Shiner, e non c’è nemmeno particolare cura del mixing in sé, il concept qui è chiaro: presentare frammento per frammento il proprio background sonoro e disegnare la collocazione topologica dell’artista Gold Panda, tra pezzi del passato e del presente. Più lo spirito dei Late Night Tales che della serie di casa !K7, ma ognuno si arrangia come può.

L’inedita An Iceberg Hurtled Northward Through Clouds apre la tracklist sotto una luce minimal-abstract che rifugge il ritmo serrato e sfuma lungo orizzonti ambient di consistenza leggera. Trattasi di una delle direzioni principali della raccolta, corroborata dalla presenza di riferimenti analoghi come il pilastro della Dial Pawel (Coke) o i Closer Musik di Matias Aguayo (Maria), ma è solo una faccia dello spettro poliedrico: c’è anche una sequenza di affioramenti ritmici che si giostra tra la deep vecchia maniera di Melchior & Pronsato (Puerto Rican Girls), gli immancabili fermenti UK (la dancey-bass di Bok Bok Charisma Theme o le gocce tech-house di Sigha con Shake) e la dream-house dalla piega soft dello stesso Panda (Back Home), mentre l’amore per la texture melodica finisce per concedere spazio anche a certe affinità wonky, vedi le rifrazioni glitch-jazz Flying Lotus style di Matthewdavid (Like You Mean It) e uno Zomby al suo apice di virtuosismo 8bit-crunk (Godzilla).

La prova di eclettismo è superata passando per le aperture techno-ambient dei Drexciya (Andreaen Sand Dunes), la precisione IDM di Opiate (Amstel) e un Ramadanman remixato da Untold in Revenue, per un dj-mix che girovaga tra i mood tenendo salda la presa d’ascolto. Al contrario di Scuba, che per l’occasione mette mano alla console e dà voce al clubbing, Gold Panda non nega la propria estrazione intellettuale, regola le proprie aspirazioni abstract sotto una maggiore tenacia groove e dà vita a un percorso avvolgente fatto di visioni personali. Quello che poteva essere il filo scoperto della prova al mixing diventa il punto di forza di un Dj Kicks lontano dall’essere quello ideale ma dotato di grande personalità. Have no fear of perfection: e il Panda si scoprì un temerario.

11 novembre 2011
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