• set
    01
    2012

Album

Interscope Records

Gli Imagine Dragons arrivano da Las Vegas e hanno già dimostrato quest’anno con l’EP Continued Silence di aver annusato le attuali e future coordinate del pop rock made in USA con un post-indie folkpop impacchettato con vistosi nastri epici e facilitazioni brostep.

L’album di debutto Night Visions via Interscope contiene quattro sesti dei brani contenuti nell’EP: Radioactive, la hit It’s Time, Demos e On Top Of The World.

Come previsto in fase di recensione dell’EP, Radioactive – messa nuovamente ad inizio tracklist – ha il compito di lanciare Night Visions e difficilmente fallirà. In aggiunta ai brani già pubblicati, l’album prodotto da Alex da Kid si alleggerisce con il banale e innocuo mainstream pop di Tiptoe, mentre Amsterdam si tramuta in generico pop-rock senza brio e lo stesso si può dire di Hear Me (chorus che sembra essere preso in prestito dai concittadini The Killers)

Con Every Night si concedono un incrocio poco riuscito tra sonorità da boy band e le ballate dei 3 Doors Down, ma ancora meno riuscito – e decisamente fuori luogo – è probabilmente l’afrosynthpop di Underdog. L’impressione è che gli Imagine Dragons abbiano puntato quasi tutto sull’onda lunga del successo di It’s Time e la probabile esplosione di Radioactive, costruendoci attorno un castello pomposo composto da scarti o comunque da passaggi poco ispirati.

Continued Silence aveva già mostrato i limiti della band, ma se potevano esserci rari barlumi di interesse nell’utilizzo di fraseggi popfolk ed epici bass-drops, con Night Visions vengono spenti all’istante. Si è preferito infatti cadere nella prevedibilità pop di band come OneRepublic o degli ultimi Coldplay, con tutti i possibili pro (commerciali) e contro (tutto il resto) del caso.

11 settembre 2012
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