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  • apr
    01
    2012

Album

XVIII records

La Secte Du Futur è l'ennesimo gruppo francese dedito a un garage pop ultradistorto come già sono stati Le Pécheur, Feeling Of Love o Yussuf Jerusalem. C'è la stessa passione esoterica – solo questa volta declinata in una sorta di retrofuturismo che sembra mixare il 1984 di Orwell con le spade laser di Star Wars – ma soprattutto c'è la conferma di come la suddetta scena goda di ottima salute, perché dietro la coolness occultista viene sempre alla luce un lavoro di buon livello.

Il gioco della Secte è in realtà abbastanza semplice: un continuo rimpallo tra chitarre eternamente pop e synth che accentuano la componente psichedelica dei tredici pezzi, immersi in un classico contesto lo-fi drogato e gracchiante. Non ci sono grosse sorprese anche perchè il trend rimane stampato nei 60s, ma qualche boccata d'aria fresca si respira lo stesso grazie a una manciata di episodi sopra le righe: We'll Go To Space, il laser pop di Univers Perpendiculaire Vol.1 o ancora The Sun Is Mine, brani che riescono a cambiare marcia in una scaletta comunque di qualità. Aggiungiamoci l'incisivo artwork a cura Eighteen records ed eccoci qui a parlare di un debutto affascinante, comunque in grado di farsi ricordare. Su bandcamp lo streaming integrale del disco.

2 agosto 2012
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