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  • mar
    01
    2012

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Matador

Invecchiare bene? È certo possibile, vedi alle voci Paul Weller, J Mascis, Stephen Malkmus e … Thurston Moore. Non era un’ipotesi poi lontanissima questa sortita da songwriter di Lee Ranaldo, e non solo per le attuali congiunture (la buona prova del compare in Demolished Thoughts lo avrà certo pungolato, senza contare le recenti vicissitudini soniche – per chi vive su Marte, la coppia Moore / Gordon è scoppiata – ; la parola fine non è ancora scritta ma …). L’altra metà chitarristica dei Sonic Youth non ha mai celato spiccate propensioni melodiche – prendete Mote o Wish Fulfillment, per dire -, quindi al momento decisivo di vuotare i cassetti si è inevitabilmente trovato in mano questo pugno di canzoni dall’impianto decisamente classico (di scuola talmente beatlesiana – Off The Wall – che a tratti ci è venuto in mente Noel Gallagher, pensate un po’), emerse da un calderone sinora non scoperchiato in cui devono aver bollito, e a lungo, R.E.M., Neil Young, Wilco

E non a caso troviamo la sei corde inconfondibile di Nels Cline a disegnare i consueti (e ormai un po’ manieristici, ahi) ghirigori qua e là, delle armonie femminili che garantiscono le giuste sfumature West Coast (nei ’70 conclamati di Fire Island), laddove la presenza dell’immarcescibile Steve Shelley dietro i tamburi rinsalda bene le radici (Xtina As I Knew Her e Waiting  On A Dream suonano proprio come outtakes dei SY). Una sorpresa certo gradita – e, come già detto, in un certo senso attesa – questo Between The Times And The Tides, seppure alla prova dell’ascolto emerga un tratto di penna inevitabilmente acerbo e a volte persino naif nel ricalcare certi insistiti ammiccamenti melodici, o certe magie acustiche targate Stipe & Co (Hammer Blows).

L’impressione generale è quella dello sfizio da dopolavoro, del divertissement dovuto (principalmente a se stesso); ma non ne facciamo un cruccio al buon Lee perché si sa, autori non si diventa da un giorno all’altro. Si può al massimo diventare, con un po’ più di costanza ed esperienza, buoni artigiani, e in tal senso cose comeStranded, Lost e la conclusiva psichedeliaTomorrow Never Comes mostrano che sì, si può fare. Solo il tempo dirà se le sorti del Ranaldo cantautore proseguiranno di per sé, o se resteranno ancorate alla telenovela Thurston / Kim.

17 marzo 2012
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