• mag
    05
    2017

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Matador

Scrivevamo tre anni fa, a proposito del terzo album Too Bright: «dopo avere sputato la propria psicanalisi personale nei primi due dischi, pare che ora Mike Hadreas abbia trovato la quadratura e la fiducia definitiva nei propri mezzi». Che sono potenti e confermatissimi, se non ampliati, in questo quarto disco da studio registrato a Los Angeles con Blake Mills (il produttore dell’ultimo Semper Femina di Laura Marling, ma anche di Jesca Hoop e alcune cose di John Legend e Fiona Apple). Rispetto a tre anni fa, il cantautore di Seattle lascia però da parte il glam e si concentra su un pop raffinato e arty pronto per trasformarsi in un intenso live show.

A farci intravvedere le prime luci è stato il singolo Slip Away, canzone sulla liberazione se Mike Hadreas ne ha mai scritta una, in cui ogni dettaglio sonoro sembra intagliato come una pietra preziosa, dal pieno orchestrale del chorus al ritmo frenetico che fa sembrare che a correre non siano solo i protagonisti del video promozionale, ma anche chi ascolta. In uno dei brani migliori del disco, Wreath, appare chiaro uno dei due pilastri di questo nuovo Perfume Genius, ovvero Kate Bush, nella sua teatralità e nella capacità di incanalare drammaticità dentro a un rollercoaster raffinatamente pop. Il secondo appoggio determinante è meno evidente, ma fa capolino qua e là in diversi momenti del disco (Go AheadDie 4 You): black music, come poteva intenderla il folletto di Minneapolis Prince. È in questi momenti che il pathos, anche tematico, di identità contrastate, storie spezzate e momenti di dolore trova una sintesi al limite della perfezione.

Il disco è però fatto anche di molto altro, a cominciare da un altro chiaro riferimento – come già dicevamo a proposito di Too Bright  al secondo Scott Walker (la magnifica Choir), sguardi sulla contemporaneità attraverso la minisuite featuring Weyes Blood di Sides, un crooning che stravolge i pezzi centrati su voce/piano dei primi due dischi (come nella conclusiva Alan, dedicata al compagno di palco e vita). Mike Hadreas si è finora rifugiato sotto al moniker Perfume Genius per sfuggire alle proprie paure: adesso ha iniziato un processo artistico complesso, profondo e appagante per vestire questo personaggio di abiti iconici che possono definire una stagione. Ci sbilanciamo e azzardiamo che si tratti solo dell’inizio.

5 maggio 2017
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