• mar
    24
    2017

Album

Thrill Jockey

Con Dialectic Of Ignorance i Pontiak ci danno una lezione magistrale di hard-psichedelia. E non lo fanno usando trucchetti da studio di registrazione, ma martellando come fabbri, forgiando finemente le geometrie dei brani e il suono, senza dimenticare quella precisione millimetrica che li contraddistingue fin dagli esordi. La parte più difficile, quando suoni questo tipo di musica, è superare gli stereotipi del genere: a fine ascolto ci si fa l’idea di un disco profondamente “artigianale”, costruito per tentativi di sviluppo della materia musicale, plastico e al tempo stesso di grande solidità.

La psichedelia dei Pontiak non passa solo dalle chitarre marmoree e dagli assoli acidi (che ovviamente ci sono), dai bassi ruvidi in saturazione o da certe armonie vocali coi fari puntati sui Pink Floyd altezza David Gilmour (We’ve Fucked This Up), ma dagli arrangiamenti e da dettagli “creativi” che irrompono sulla circolarità della musica facendola piacevolmente deviare: batteria, voci e chitarra in controtempo nell’iniziale Easy Does It creano quasi un senso di spaesamento, l’hard-blues acido e pressurizzato di Ignorance Makes Me High viene pastellato da batterie in delay, piatti ipnotici fanno il paio con il basso inchiodato a Tomorrow Is Forgetting in un lavoro sulle frequenze che non passa inosservato. Tutto è progettato per creare variazioni tematiche ragionate che non solo personalizzano la formula musicale della band, ma richiedono a chi ascolta anche una proattività che vada oltre il semplice pilota automatico – o se volete, l’abbandono dei sensi – a cui il novanta per cento dei progetti sul genere aspira. C’è poi un’attitudine quasi jazzistica sottotraccia – non nel suono, ma nel metodo di lavoro – lontana dai personalismi e che mira a una coralità finalizzata a costruire un senso di grande equilibrio.

«Abbiamo imparato che ci sono opportunità senza limiti là davanti, se sei pronto a coglierle»: in Dialectic Of Ignorance i Pontiak prendono il precedente Innocence e lo bombardano di raggi X, cavandone fuori una creatura muscolare e blindata, forse meno eclettica rispetto al passato, ma perfetta in ogni dettaglio.

24 marzo 2017
Leggi tutto
Precedente
Bug Vs Earth – Concrete Desert Bug Vs Earth – Concrete Desert
Successivo
The Cairo Gang – Untouchable The Cairo Gang – Untouchable

album

recensione

recensione

recensione

recensione

recensione

recensione

artista

Altre notizie suggerite