Advertisement
  • giu
    01
    2012
Recensione in evidenza

Compilation

Strut Records

Si va a lezioni di storia con Richard Sen, storico dj residente a Londra, noto non solo per essere un ex “tagger” (termine che indica gli autori dei graffiti che colorano le zone metropolitane), ma anche per un peculiare culto consapevole per la vecchia scuola house. This Ain’t Chicago si presenta come una raccolta innamorata di tracce estrapolate dall’underground UK house e acid 1987-1991, e va vista da una parte come rappresentazione personale dell’humus sonoro immediatamente precedente all’esplosione rave UK, dall’altra come percorso a tema che mette in risalto il carattere con cui la scena londinese ha assorbito e rielaborato in quegli anni il sound house d’oltreoceano.

Il divertimento su schema quadro prevede mosse laterali (Bang Bang You’re Mine o Jealousy And Lies, la ricchezza ritmica che scavalca la regola) e virtuosismi trasversali (la Safety Zone di Exocet è un decollo a confine tra cosmica e acid), ma anche pezzi tosti e solidi (From Within The Mind Of My 909, la durezza che discende da Detroit), tuffi al cuore deep (perfetta Inflight di Rohan Delano), cocci di euforia clubbing d’altri tempi (drittissimi i mix su Iron Orbit e 1666) e discese negli inferi acid davvero a un passo dal boom ‘ardkore (Return Of The Living Acid e S.L.F. già sulla griglia di partenza). Mood prevalentemente happy e spirito compositivo frizzante e giocoso, per una selezione che fa luce su un passaggio cruciale dell’evoluzione dance e in ogni caso raccoglie pezzi invecchiati benissimo. Non è una compila per nostalgici, ma per cultori della bellezza.

21 giugno 2012
Precedente
Napalm Death – Scum – 25th Anniversary Edition Napalm Death – Scum – 25th Anniversary Edition
Successivo
Man Forever – Pansophical Cataract Man Forever – Pansophical Cataract

SA Magazine

Recensioni più lette

album

Richard Sen Presents: This Ain’t Chicago

artista