• lug
    01
    2011

Album

BlueBout Recordings

Un tempo erano un power trio, i Rufus Party. Una decina d'anni passati a spellare palcoscenici nel segno del garage-blues prima dell'esordio Civilization & Wilderness, anno 2006. Oggi, un lustro dopo, al triangolo famigerato chitarra-voce-batteria aggiungono il basso ed un organo hammond, guadagnando in corpo, varietà ed intensità quel che pagano di ferocia. Ed ecco il sophomore With Us, prodotto da Andrea Rovacchi dei Julie’s Haircut: una corroborante dozzina di tracce declinate blues e power-pop, vagamente psichedeliche e quando occcorre gustosamente groovy.

Piace soprattutto la devozione che mettono nel fare i nipotini infervorati dei Traffic (Father's Song, In A Little While) o una filiazione iperadrenalinica degli Stones via Dandy Warhol (Panic In Gairo), impastando la morbida versatilità dei Gomez, la leggerezza arguta dei Cake e la tracotanza dei Flamin' Groovies. Mediamente gradevoli, riescono a suonare irresistibili con pezzi quali Get Out Of My Way  – lo schiaffo punk-blues che colma lo iato tra un facinoroso Jon Spencer ed i più trafelati Soundgarden (!) – e quella Death Of An Indie Chic che sciorina intrigante scioglievolezza come dei Suede contagiati da languori Roxy Music.

16 settembre 2011
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