• mag
    01
    2009

Album

Green United Music

Sia Sébastien sia la sua label – Green United – non sembrano amare particolarmente i meccanismi di mercato: il sito dell’artista è work in progress, l’etichetta possiede soltanto un My Space, la distribuzione è un affare di passa parola. Di fatto hanno lavorato così male che, a tre anni dal buon Happiness, a maggio usciva Evenfall e non è voltata una mosca. Tutti zitti fino alla pubblicazione della recensione sul blog più famoso della rete, Bolachas Grátis, a cui ha fatto eco Rate Your Music.

Un riscatto necessario – e grazieaddio – perché il nuovo lavoro, se risulta da subito più autonomo rispetto ai suoi proverbiali riferimenti di prossimità, è anche un gran bell’album avvolto in una maliconia intensa e spoglia d’ogni trucchetto copia incolla indie.

Schuller era già bravo ma è maturato: il lavoro volta acustico e per buona parte è pop astratto per il quale possiamo spendere i paragoni più pertinenti con i Buckley, i Sigur Ros e la magia delle Deserter Songs mercuriane senza troppo stringere il campo al solo Yorke e alle tante Pyramid Song. E non dimentichiamo neanche gli episodi diciamo convenzionali dove, tra drum machine e crescendo, il trasporto è ammaliante e il colpo al cuore a effetto istantaneo.

Ma veniamo alla sfiga – e quasi ce l’aspettiamo viste le premesse – il lavoro di produzione: in certi passaggi, l’assenza di un produttore è pesante quanto la cura con la quale Sébastien ha confezionato le tracce. Sébastien non è il DM Stith che va d’incisi e pennellate in libertà e riesce nel contempo a calibrarti bottoni e levette. Eppure… una misura per arrivare al celeste è stata tracciata.

17 giugno 2009
Leggi tutto
Precedente
John Zorn – Alhambra Love Songs John Zorn – Alhambra Love Songs
Successivo
Toddla T – Skanky Skanky Toddla T – Skanky Skanky

Altre notizie suggerite