• giu
    01
    2012

Album

Polyvinyl Records

Ad un solo anno di distanza dal precedente Hit After Hit tornano con il terzo album Longtime Companion, i Sonny and The Sunsets guidati dall'imprevedibile ed eclettico Sonny Smith.

Personaggio strampalato, allucinato – siamo a San Francisco… – e sempre ai limiti (come racconta in Dired Blood e My Mind Messed Up), Sonny Smith vanta tra le altre cose il progetto 100 Records, ovvero duecento brani di cento band fittizie – nomi inventati compresi – con l'aiuto di amici come Ty Segall, Kelley Stoltz e Fresh & Onlys.

Longtime Companion mostra il lato retromaniaco di Sonny: vecchio country americano (l'emblematica Year of the Cock e la successiva strumentale Rhinestone Sunset), honky-tonk, chitarre slide e steel, atmosfere '60/'70 (la riuscita I See The Void con tanto di chitarre alla Byrds) e spiagge Californiane (la versione Ben Harperiana di Pretend You Love Me, già presente sotto un'altra veste in Hit After Hit). Voce d'altri tempi piuttosto versatile (da Dylan in Children Of Beehive a Gram Parsons nella ballata che dà il nome all'album).

Meno garage ed elettrico che in passato, Sonny affronta l'estate 2012 in modalità take it easy – almeno a livello musicale – puntando tutto sull'effetto relax/pace con il mondo da tramonto sul mare (The Sunsets…). Il risultato – soprattutto se si è nel mood giusto – è piacevole ma sarebbe probabilmente errato dare troppo peso ad un disco dal destino inevitabilmente effimero come Longtime Companion.

10 agosto 2012
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