• ago
    01
    2012

Album

R & S Records

Niente da fare, il 2012 è l'anno dell'estro ritmico su tutti i fronti. Col footwork sul punto di esplodere definitivamente nel producing colto (via Addison Groove e Distal) e i wonky-beats giunti al perfezionamento estetico (Eprom, Aquadrop ma anche TNGHT), la ricerca drums&snares ha conquistato anche gli ambienti indie (vedi Purity Ring) e la destrutturazione dei pattern canonici è adesso feticcio comune tra i produttori più ambiziosi (persino Deniz Kurtel ha abbandonato gli schemi quadrati per l'eleganza del downtempo). In tutto questo cascano a fagiuolo i Teengirl Fantasy, duo residente ad Amsterdam che già nel 2010, con 7AM, si era presentato con un efficace mood dance alternativo, dalla fruibilità melodica che oggi non esiteremmo a definire hipster house.

Secondo album, stavolta su R&S, Tracer rende i giochi ancora meno definiti, con le sensazioni dancey ulteriormente diluite, i panorami dream sempre più dominanti e uno spazio importante alle sezioni vocali, corroborato da una manciata di collaborazioni di lusso: Panda Bear fa di Pyjama un tema malinconico un po' glo un po' Animal Collective, mentre Laurel Halo in Mist Of Time è ancora più rarefatta, leggera e candida dentro un'aria che sa di armonia orientale; Romanthony invece in Do It mette finalmente dentro i vocals house-pop che di lui sappiamo, in un pezzo dalla consistenza morbida che non lascia troppo spazio alla cassa in quattro.

Hipster, appunto. Il background dance dei Teengirl Fantasy è dichiarato ma le produzioni vanno sempre sull'implicito, come già i Blondes, Prommer & Barck e la nota cricca open. Ritmicamente poi, ci si esalta tra una EFX melliflua che sottrae così tanto che è quasi tramonto in spiagga su carta color seppia (postdubstep? Non sarà intenzionale ma ci siamo vicini) e una Eternal che al contrario va arricchendo i tempi di break, synth ed esotismi che rimandano all'estremo nord di skrangle house, Idjut Boys e Bjørn Torske. Si va su lidi house solo raramente, nelle ambientazioni di Vector Spray e nei contorni definiti di Timeline, ma il tema centrale qui è la voglia di melodia trasognante, che sopravvive anche dopo la fase glo e va conquistando gli ambienti fighetti, portandosi dietro l'inventiva ritmica che affascina. È il trend che abbiam già fotografato in sede di Summer Compilation, e non sembra volersi fermare.

20 agosto 2012
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