• set
    01
    2009

Album

Rough Trade

Impresa ardua tenere testa a un predecessore discografico che ha impressionato per qualità e raccolto premi ed elogi ovunque, riviste e nomi celebri inclusi. Ancor più se, al terzo lavoro, si rifiutano comode opzioni pur mantenendosi fedeli a un’immaginaria linea tracciata a congiungere coscienza del passato e desiderio di ammodernamento. Assecondando, in altre parole, la regola che consegnare musiche oggi importanti, che da qui a dieci o cinque anni riassaporerai intatte in tutto il potenziale evocativo e in tutta la bellezza.

Solo pescando dal proprio retaggio – qualunque esso sia – con atteggiamento felicemente “interpretativo” hai la chiave del rebus: non è cosa alla portata di tutti e altrettanto valga per l’abilità prodigiosa di rimanere distinguibili nel cambiamento. Tali erano dunque i presupposti del disco e le risposte sono un nome di battesimo diverso (nel quale Rachel Unthank adegua il ruolo della sorella Becky nel progetto) e l’espansione della formazione allo strumentista Chris Pierce e al produttore Adrian McNally. Soprattutto il cambiare rotta senza scossoni, affidandosi ad arrangiamenti ricchi sebbene bilanciati e a un’accentua presenza della sezione ritmica, cui sono da aggiungere – e, in parte, attribuire – melodie avvolte di un’inedita luminosità.

Senza che la compattezza dell’opera venga meno, accogli la sublime Annachie Gordon (acusticherie, minimalismo e prog del più acuto), le venature pop dell’elaborata Lucky Gilchrist, il gusto per intrecciare forme cristalline della traccia omonima e di Sad February. Salvo cedere definitivamente di fronte a ciò che tutto unisce grazie a una capacità comunicativa mai scontata, valgano a esempio l’iniziale Because She Was A Bonnie Lad, una Living By The Water jazzata e cameristica, il riaffacciarsi di atmosfere cupe nel madrigale At First She Starts. Così il folk anglo-celtico respira una vita sperimentale, moderna, fresca. Nuova, anche, per quel che storia ed evoluzione permettono negli indecifrabili Anni Zero.

1 gennaio 2010
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