FLOW #003 – Felice come sotto una pioggia di cetriolini

Il terzo appuntamento di Flow si apre con Moderat e il suo video per il pezzo Eating Hooks, nuovo estratto dall’album Moderat III, dove possiamo ammirare le differenti tecniche di ballo del break dancer contemporaneo Rauf Yasit, in arte Rubberlegz, famoso per le sue impossibili contorsioni, il tutto diretto da Pfadfinderei. Se con Moderat si rimaneva in un’atmosfera soft, con i Prayers si passa al ritmo tribale e martellante di Mexica, vero e proprio inno alle tradizioni della popolazione indigena: il gruppo cholo-goth di Sherman Heights, San Diego, ci delizia con una rappresentazione in costume accompagnata da vistosi murales. Tremble ci riporta agli anni in cui i Depeche Mode la facevano da padroni, e i Body Of Light ne riprendono il suono e l’estetica con il loro nuovo singolo dall’album di debutto Let Me Go uscito per Dais Records; il video glitchato, diretto da Lane Stewart, ci mostra l’intera giornata di un ragazzo.

Passiamo ai belgi Newmoon e alla loro Helium, estratta da Space, album di debutto via PIAS Recordings e Mayfly Records, dove alle immagini di visi e persone vengono sovrapposte quelle di pianeti. Atmosfera intima e malinconica, prima in una stanza e poi in riva al mare, con il nuovo di Julia Louise e la sua Shock Therapy, tratta dall’EP Insatiable, che anticipa l’uscita di un nuovo full length previsto per la primavera del 2017, sempre per No Sleep Records. È il turno poi di Ital Tek da Brighton, UK, e della sua Beyond Sight ripresa dall’album Hollowed: i riff ondeggianti e ripetuti sottendono al video, diretto da Clayton Welham e Joseph Lion. Se vi piacciono i cani “pucciosi” (a chi non piacciono!?) non dovete perdervi assolutamente il nuovo clip di Not Waving , intitolato 24, dove l’estratto di Animals, ottavo album per l’artista in salsa minimal/EBM, accompagna le immagini dirette da Simon Owens.

Ci catapultiamo nel 1996, esattamente nell’ufficio anonimo ed impersonale di una start up all’alba dell’era digitale, con i Filastine e il brano The Salarymen (Abandon: Part III): il clip è il terzo di quattro video-singoli che rappresentano altrettante «danze di liberazione e purificazione dalla degradazione fisica e mentale del lavoro». La serie, intitolata Abandon, raccoglie brani presenti nel prossimo album del duo, in uscita nel 2017. M¥SS KETA ci porta, col suo nuovo singolo e video MUSICA ELETTRONICA diretto da MOTEL FORLANINI, in un’anonima periferia di Milano: guidati dall’impersonale voce di M¥SS KETA, viaggeremo nella notte assieme ad improbabili personaggi, con immagini che sembrano tratte da Non Essere Cattivo, ultimo film del regista Claudio Caligari, e da Gomorra – La Serie. Si arriva poi all’atteso Blank Banshee e al suo singolo vaporwave My machine, tratto dal nuovo album MEGA, lavoro orientato a ritmi jungle e acid house.

Doppietta per Bomba Dischi, che ci propone due artisti del suo roster nonché nuove leve del cantautorato italiano: Giorgio Poi e Pop X. In Niente Di Strano, video diretto da Francesco Lettieri che anticipa il disco d’esordio, troviamo Luca Marinelli, che è stato descritto come «il ritratto di un uomo ferito, fasciato e ingessato, che vaga per la città cercando la compassione delle persone che incontra. Alla fine si scopre che le sue ferite non sono reali, ma vengono via con un colpo di ovatta umida». Con Secchio veniamo trasportati su linee più leggere e visionarie in compagnia dei Pop X, che si dimenano davanti a un’ambulanza e a bordo di un’Ape Car. I Joyce Manor, band di Torrance, CA, tornano con un nuovo singolo emo/punk intitolato Last You Heard Of Me, estratto dall’album Cody via Epitaph Records: nel video diretto da Christopher Good, vediamo i Nostri fare da spettatori e da colonna sonora a strani avvenimenti in un elegante salotto. Sempre per No Sleep Records abbiamo gli Alistair Hennessey, band indie rock di Minneapolis, MN, con la struggente Wanderlust, vero e proprio inno alla solitudine e all’indipendenza; il singolo è tratto dall’album in uscita il prossimo novembre The House We Grew Up In.

Si cambia parecchio con il nuovo singolo e video dei casertani GOMMA Sottovuoto, dove si canta de «l’illusione di poter conservare qualcuno, mantenerlo intatto come sottovuoto. Spinto a forza in fondo alla memoria. Un ricordo che scintilla tra tutti gli altri, più di tutti gli altri»; il pezzo esce sotto l’egida della buona V4V Records. Via Deathwish Inc. arriva poi un nuovo pezzo dei Planes Mistaken For Stars, tratto da Prey, in uscita il prossimo ottobre: Clean Up Mean. Per la band di Peoria, Illinois, si tratta del ritorno sulle scene dopo un’attesa di circa dieci anni dall’ultimo lavoro Mercy. E sempre per Deathwish Inc. vi proponiamo l’ex cantante dei Punch con la sua nuova band, i Super Unison. La loro veloce e aggressiva Broken anticipa l’uscita del full length Auto. Tocca poi ai paladini dell’hardcore italiano pronti a riempire il pit, i Face Your Enemy, questa volta con featuring di Merendero dei Da4th: Indian Warriors, che si apre con un sample da Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo di Sergio Leone, è una sorta di inno per la scena hc e non solo. Da Brooklyn, New York, arriva poi una ventata gelida di harsh noise da parte dei Dreamcrusher, un video abbastanza incomprensibile per il loro singolo Just Like Malevich, estratto dall’EP Canal De Holograms per NoKore Records. Si chiude in bellezza con gli Oozing Wound da Chicago e la loro Diver, con un video da sconsigliare a chi soffre di epilessia: lo sludge/thrash metal dei Nostri fa da sfondo alla giornata incubo del protagonista del video.

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