Flaming Lips, Nathan Fake, … - FLOW #008 Latex + Peluche = Amore | Speciale | SENTIREASCOLTARE

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FLOW #008 Latex + Peluche = Amore

FLOW #008 Latex + Peluche = Amore

Gli amanti del latex e dei peluche saranno ben lieti di gustarsi il video colorato e dolcemente psichedelico in apertura della playlist settimanale di Flow, ovvero il secondo singolo dei The Flaming Lips How??, dal loro Oczy Mlody previsto per il prossimo gennaio; andare in scooter con Wayne Coyne ricoperti di stelline, maialini e serpentoni pucciosissimi per poi spararsi addosso i botti è la next big thing da fare. Immergiamoci quindi nelle tonalità di viola che spadroneggiano in Blow You Up, video glitchato di Yogi col featuring di AlunaGeorge e Less Is Moore. La brutalità e la pesantezza della vita a vari livelli viene raccontata dai canadesi Little Destroyer attraverso il lyric video di Bad Cell, diretto in collaborazione con Megan Magdalena. Un estratto di We Must Bleed dei Germs è l’apertura e la chiusura per il rap caustico di Digital Nas e la sua Misunderstood, opener track dell’EP DN. Da rap caustico a rap decisamente rilassato con due dei pesi massimi della Top Dawg Entertainment: Lance Skiiiwalker e ScHoolboy Q; il video di Toaster, diretto da Dave Free of the little homies e Dupree McCall, e animato da Somehoodlum, ci fa vedere chi possa essere la donna ideale dei due rapper. Tornano i Sad Boys con Dean Blunt e Jonatanleandoer127 (meglio conosciuto come Yung Lean), che ci mostrano una deserta e oscura Stoccolma nel video di Fronto Kings.

Abbandoniamo per un attimo il rap, trovando l’ossessiva e ipnotica Michelangelo di Matteo Vallicelli, batterista dei The Soft Moon, che anticipa l’uscita del suo album di debutto Primo il prossimo febbraio 2017 per Captured Tracks. Si arriva a Nathan Fake e a Degreelessness in combutta con Prurient/Vatican Shadow; la traccia sancisce il passaggio del producer a Ninja Tune, con la quale è previsto un nuovo album il prossimo anno. Torna LIV, supergruppo formato da Lykke Li, Andrew Wyatt e Pontus Winnberg dei Miike Snow, e Björn Yttling dei Peter Bjorn and John, già presente su Flow #004 con Wings Of Love; qui vediamo una città dall’alto con in sottofondo il pezzo Dream Awake. È poi il turno dell’italo-tunisina LNDFK e di Tell Me Why, estratto dal suo EP di debutto Lust Blue, qui recensito, dove atmosfere arabe si intrecciano a jazz, hip hop e neo soul. Un gradito ritorno è quello degli A Tribe Called Quest e il loro conscious rap di We The People…, direttamente dal loro nuovo lavoro We Got It From Here… Thank You 4 Your Service, nel quale possiamo trovare ospiti del calibro di Jack White, André 3000, Kendrick Lamar, Elton John, Busta Rhymes e Consequence. Per Don Giovanni Records abbiamo l’allucinatissimo e coloratissimo video di Land Of La LA della band garage rock Sex Stains. L’alternative punk dei Cloud Nothings ritorna con Modern Act, primo singolo di Life Without Sound previsto per il prossimo febbraio via Carpark Records; il video funebre è diretto da Michael J.S. Murphy.

Da Philadelphia ecco i The Menzingers con la spensierata Bad Catholics, con video diretto da Kevin Haus; la band sotto Epitaph Records ha previsto l’uscita dell’album After The Party per il prossimo febbraio. Wrongonyou è il moniker di Marco Zitelli, musicista folk romano, che ci regala Let Me Down, estratto da The Mountain Man EP in uscita proprio in questi giorni; le immagini suggestive sono dirette da Mirko De Angelis del collettivo Machete. Si passa poi allo spoken word di Alessandro Fiori e alla sua grottesca Mangia!, con immagini altrettanto grottesche in bianco e nero, dirette da Francesco Faralli; il disco Plancton, recensito qui da Beatrice Pagni, è in uscita per Woodworm. La band alternative Owel esce con l’album Dear Me e la coinvolgente Albert And The Hurricane dimostra la forza di questo disco, pubblicato da Equal Vision. Una bomba di emozioni è la promessa dei Lost Under Heaven o, abbreviato, LUH, nel video diretto da Patrick Blades; il singolo Lament è un estratto dell’album di debutto Spiritual Songs For Lovers To Sing. Immagini e suoni da incubo vanno a terminare la playlist, rispettivamente con i Violent Magic Orchestra e con i Power Trip. I VMO sono un supergruppo formato da Paul Régimbeau (Mondkopf, Extreme Precautions, Autrenoir), dal collettivo giapponese di black metal sperimentale Vampillia e dal musicista noise Pete Swanson (ex Yellow Swans), e la loro devastante Divorcer, estratta dall’album Catastrophic Anonymous per Throatruiner Records, vede come ospite alla voce Attila Csihar (Sunn o))), Mayhem). I Power Trip non si lasciano certo intimidire dall’ingrato compito di chiudere e onorano Flow sfoderando un muscoloso thrash che riporta ai fasti degli anni Novanta con la loro Firing Squad, dritta dritta da Nightmare Logic via Southern Lord Records. Buon ascolto!

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