FLOW #010 – Vota Waldo

Il voto è una questione delicata, soprattutto in questi giorni; infatti, scegliere i migliori video dell’anno non è affatto semplice se a dicembre continuano ad essere pubblicati clip di notevole fattura, sfondi di musiche altrettanto considerevoli. In attesa della top 2016, dunque, si faccia attenzione a cosa è successo nell’ultima settimana, a cominciare dalla pubblicazione dei Bruuno. Bruuno non è un signorotto che osserva i lavori in corso a Bassano Del Grappa, ma una band che lì ha base, e che ad aprile è uscita col bellissimo album Belva, per V4V e Coypu Records. Il video di Casper rappresenta un tortuoso viaggio onirico, fatto di oggetti comuni e situazioni casuali, che costituisce una possibilità di riscatto, una vendetta rivolta ad un presente che non soddisfa. I lunghi piani sequenza che descrivono le vicende a ritroso sono firmati dal regista Jacopo Dall’Agnol.

Gli OK Go sono specializzati nel voler stupire, con le immagini dei loro video, tanto da far passare la musica quasi in secondo piano. Ora, nel 2016, esce il clip di The One Moment, pezzo contenuto nell’album del 2014 Hungry Ghosts. La tentazione è troppo forte, evidentemente, e porta ad allestire questa nerdata: nel video assistiamo a una scena della durata di 4.2 secondi, rimandata successivamente in slow-motion per mostrare cosa effettivamente succede in quell’arco ristretto di tempo. Sembra un programma di Discovery Channel, ma in effetti è molto curioso e ben riuscito. Pop punk con l’imperdibile video degli State Champs, per cui le scuole superiori sono uno stato mentale da non disperdere, un tesoretto di spensieratezza traslato nel clip di Losing Myself, già sentita nell’album Around The World And Back del 2015. I ragazzi sono testimonial per un ipotetico spot che pubblicizza un parco divertimenti animato da personaggi più o meno trash, tra cui il proprietario Waldo, alcuni bagnini bastardi, vecchi fresconi e, of course, sirenette in costume. Il tutto si risolve in un concerto in mezzo alla pista dell’autoscontro.

Restiamo ancora un po’ nel genere con gli Abandoned By Bears, dalla Svezia, e col video di For The Sake Of Nothing, tratta da The Years Ahead, album edito da Victory Records. Lo spirito adolescenziale si ritrova nell’easycore della band e nelle immagini divertenti che ricostruiscono la loro tour life, cioè quello che in Italia sarebbe il cazzeggio all’Autogrill. Di nuovo pubblicità con gli Health, che ci invitano con la scritta in sovraimpressione “Get your L.A. looks now” a chiamare un numero telefonico. In questo modo potremo anche noi diventare dei perfetti losangelini, ridicolizzati fino all’estremo nel video di L.A. Looks, che ricorda una di quelle pubblicità pacchiane in stile hotline degli anni ‘90. Il pezzo purtroppo non annuncia novità in arrivo per la band californiana, infatti è contenuto in Death Magic, capolavoro edito lo scorso anno. In ogni caso, per gli interessati, il numero da chiamare è (213)-259-3841. Fate sapere. Ecco finalmente un’anticipazione, un brano che uscirà addirittura ad aprile prossimo, nel debut album Love In The 4th Dimension dei The Big Moon. Si tratta di una alternative girl band, che nel video di Formidable propone un’interessante idea per il sabato sera: prendete un furgone, dirigetevi in un luogo isolato, fate un concerto nel cassone del van e soprattutto ricordatevi di lasciare fuori il generatore. Addentriamoci nell’intrigante Giungla, moniker di Emanuela Drei, già voce e chitarra nei Heike Has the Giggles e basso nel progetto His Clancyness. Si tratta di un live video per Sand, contenuta nell’EP d’esordio Camo: niente pubblico, le riprese avvengono in uno scenario completamente bianco, in un’ambientazione hi-tech. È un neonato format chiamato Livezero, ideato da Deposito Zero Studios.

Restiamo in Italia con gli Adam Carpet, band che a settembre ha pubblicato il secondo album Parabolas, da cui è estratta Still Still. La new wave dal sapore internazionale di questo gruppo (formato da membri già di Timoria, Le Vibrazioni e altri) è ben resa dal video di Andrea Corsini, in cui atmosfere sognanti si trasformano, perdendo progressivamente i colori cupi a favore di quelli fluo. Iniziamo a cambiare direzione col video pubblicato questa settimana da Yung Lean, paladino dello swedish hip hop, accompagnato dal suo figlioccio Bladee. Hennessy & Sailor Moon è una ballata descritta visivamente da Leo Siboni attraverso una discoteca vuota, all’interno della quale i due sadboy ridefiniscono il classico motto a loro molto caro: mai una gioia. Nuovo video anche per Mykki Blanco, direttamente dalla scena gay dell’Orange County. Già protagonista di video bellissimi come High School Never Ends, risulta altrettanto convincente nel clip di Loner, sempre tratto dal debut album Mykki, recensito dal nostro Edoardo Bridda. Qui il glamour regna insieme all’eccentricità dei costumi e dei personaggi, immersi in atmosfere dominate da una sessualità esasperata (non a caso il clip è stato prodotto da Pornhub). Da segnalare il featuring di Jean Deaux e la regia di Anthony&Alex. Diciamo basta alle sofisticazioni in stile alta moda e scendiamo nelle strade di Cinisello Balsamo, regno odierno dei rapper dell’hinterland milanese. Questa volta è Vegas Jones a regalare il video per Bellavita (prodotta da Boston George), una vera bomba che esplode senza curarsi di troppi fronzoli. Il clip firmato da Enea Colombi ripropone la quotidianità delle periferie, sempre a metà fra l’essere amate e odiate. Bellavita è contenuta nel mixtape Chic Nisello.

Ancora in ambito hip hop, ma stavolta con la trap di Rich Chigga. Il ragazzino diciassettenne di Giacarta sfodera le sue qualità in Who That Be, prodotta da Sihk, e il video rende giustizia al suo essere sfacciatamente tamarro, almeno finché non lo si vede a bordo di una super tuning car… ma come passeggero, perché ancora non ha la patente. Finiamo il giro del mondo delle nuove uscite in questo ambito, con l’australiana dal nome impossibile Tkay Maidza, pronta al debutto di gennaio prossimo con l’album Tkay, da cui è tratta questa Simulation. Il video è un allegro ballo fra vari set colorati; naturalmente non mancano le super inflazionate glitchate, ma su tutto spicca l’outfit, che ricorda i sacchi della spazzatura. Entriamo in territori electro alternative iniziando con la nu-disco di Kartell e il suo video per Ciel & Terre, diretto da François Dubois & Loïck Herry. Al grido di “le mie toste giornate filavano così”, il clip racconta le vicende pazze, ma anche romantiche, di un losco tipo delle banlieue, tra auto prese a mazzate e nichilismo. Una sorta di rapace terrestre che si aggira fra le vie in cerca di tutto e niente, e che si identifica e si contrappone all’avvoltoio che appare nel video. Il pezzo si trova nell’EP Last Glow.

La dream wave degli inglesi The xx torna col video di On Hold, che anticipa l’uscita del nuovo album, intitolato I See You. Il clip, diretto da Alasdair McLellan, vede protagonisti i membri del gruppo alle prese con ricordi di gioia e felicità e telefonate ad un vecchio amore, per chiarire questioni irrisolte. Debutto alla regia per Laura Marling, che dirige il video di Soothing, contenuto nel suo album Semper Femina, che uscirà a marzo. Latex e corpi di donna che scivolano sensualmente l’uno sull’altro sono il soggetto principale del clip, che fa da sfondo al pop raffinato della cantautrice inglese. La franco-vietnamita Mai Lan ha presentato in settimana il nuovo video di Haze, che descrive uno spazio nebbioso e senza tempo, tra la vita e la morte, dove lei stessa tenta di raggiungere una persona cara che non c’è più, in attesa di un segno. Il clip è firmato Panamaera, ma il singolo ancora resta tale, in attesa di un nuovo album. Si cambia genere, ma non atmosfere eteree, con Gathering Light degli italiani Julie’s Haircut. Il carattere vintage e psichedelico tipico della band è ben reso nel video di Luca Giovanardi, in cui simmetrie, spirali e forme geometriche ipnotizzano senza scampo. Il seguito dell’album Ashram Equinox (2013), intitolato Invocation and Ritual Dance of My Demon Twin, è stato prodotto da Bruno Germano e uscirà a febbraio per la britannica Rocket Recordings. In campo sludge metal questa settimana ha spiccato il video dei Varego, band del roster Argonauta Records, che ha pubblicato il clip del singolo Phantasma, facente parte dell’album Epoch. Le immagini a cura di Ivan Ferrera omaggiano i film horror italiani degli anni ‘70 e ‘80. La playlist termina con i rumeni Negura Bunget, con un singolo in collaborazione con Thy Veils. Il brano si intitola Marea Cea Mare, incluso nell’album Zl, ed è un fiume dark ambient di oltre undici minuti in cui le atmosfere cupe e sospese dominano e pervadono i sensi. Il video ruota attorno ad un ritratto di donna in bianco e nero piuttosto misterioso.

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