FLOW #011 – Rotta per casa di Dio con Emiglio robot

Sbollito l’interesse per la consultazione referendaria e le conseguenti maratone televisive, torniamo alla nostra ricerca dei migliori video, con conseguente playlistona (questa volta abbiamo scelto ben ventuno tracce!) della settimana. Cominciamo dai Gomma, casertani col vizio dell’emo sotto V4V Records; la loro Elefanti, estratto da Toska in uscita il prossimo gennaio, è un succedersi di ricordi e sprazzi di vita, momenti di tenerezza e stupore, che si colgono appieno nel video diretto dalla Salem Produzioni. C’è poi Giorgio Poi che, circondato da madonne, attrezzi, ombrelli, orologi e animali imbalsamati canta la sua Tubature; come per il singolo precedente Niente Di Strano, della regia si è occupato Francesco Lettieri. Per La Tempesta diamo voce agli Od Fulmine con Il Saluto Dei Topi Liberati, nuovo singolo da Lingua Nera, dove i componenti della band (la voce Mattia Cominotto firma anche la direzione) macinano chilometri nel buio di una città per poi ritrovarsi tutti assieme per l’urlo finale. Radio Kids è invece il patinatissimo e passionale singolo del cantautore e produttore Timothy Showalter, in arte Strand Of Oaks: varie situazioni ermetiche e non convenzionali sono affidate alla regia di Christopher Good; il prossimo 17 febbraio uscirà il suo Hard Love per Dead Oceans.

Raul Gonzo, come per il precedente Starlight, è il regista di Dublin del supergruppo Gone Is Gone, che include anche membri di At The Drive In, QOTSA e Mastodon: un eterno bianco e nero avvolge i componenti della band in questo pezzo, che si trova nel debutto Echolocation uscito per Rise Records. Ci immergiamo nel voyeurismo più assoluto con i Foxing e il loro video Indica, diretto da John Komar e Josh Coll, dove un uomo solo e solitario spia attraverso le telecamere una normale famiglia nei suoi momenti quotidiani, tanto che finirà per sognare di essere lui stesso parte della stessa. Si viaggia ad occhi aperti con gli Album Leaf, che continuano nella promozione del loro Between Waves (recensito qui e uscito per Relapse Records) grazie a Never Far, affidato alla regia di Justin Benson e Aaron Moorhead. Una vera e propria richiesta di aiuto e di grazia viene rivolta da Anohni all’ormai ex Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per la scarcerazione di Chelsea Manning, ex militare americano in pena detentiva per i prossimi 35 anni per aver condiviso informazioni sensibili con Wikileaks: Obama è un pezzo toccante estratto da HOPELESSNESS uscito per Rebis Music. Ko Yo è il nuovo singolo e il nuovo album di Paco Sala, duo pop lo-fi sull’asse Londra-Berlino, che segue il precedente Ro-Me-Ro. Si cambia totalmente genere con i beat sincopati dell’italianissimo Uppeach e la sua Girl, in un video estremamente pulito e suggestivo affidato a Keiko & Teruko. I ritmi tribali tra grattacieli e realtà virtuale (regia di Niko Stumpo) la fanno da padrona in Naval Mountain di Fricat, progetto solista di Joe Antani degli Apes On Tapes; si può approfondire grazie anche ad una gustosa intervista che trovate qui.

Con la regia di Pascal Texeira ecco Fire dei Justice, ennesimo estratto da Woman che celebra il loro ritorno sulla scena: un viaggio sulla highway americana è il tema del clip (con gustoso cameo del sosia di Emiglio robot!). Una cittadina fantasma del vecchio west è lo sfondo perfetto per il rap nostalgico di Jaden Smith e la sua Fallen; Jaden Smith è anche regista del video assieme a Miles Cable. El-P e Killer Mike, duo sotto il nome Run The Jewels, ci stuzzicano sulla loro prossima uscita intitolata RTJ3 con il singolo Legend Has It: come al solito i Nostri non si risparmiano al mic e non risparmiano nulla a nessuno. Future Politics è l’atteso album in uscita il prossimo 20 gennaio su Domino degli Austra, e proprio con la title track Future Politics si guadagnano un posto nella nostra playlist, seguendo il singolo di debutto Utopia. La voce perfetta di Petal, artista rock statunitense, illumina con la sua Chandelier Thief estratta da Shame per Run For Cover Records. Memory è il nuovo video diretto da Kevan Funk dei Preoccupations, ex Viet Cong: undici minuti abbondanti per una delle tracce più suggestive dell’intero album omonimo uscito per Jagjaguwar. In playlist ci sono anche i Wailin Storms e il loro doom punk, con un estratto da One Foot In The Flash Grave, ovvero Ribcage Fireplace, filmato e diretto da Richard Lukacs di Crone Cult Pictures. Il trio finale di questa playlist è totalmente devastante: Uniform, Advent e Seeker. Il nuovo brano del duo rock industrial Uniform si intitola Tabloid ed è un anticipo della loro prossima uscita (20 febbraio 2017) Wake In Fright. Per Bridge Nine ecco l’hardcore spaccaossa degli Advent: Weight Of The World è un assaggio di quello che sarà il prossimo EP Pain & Suffering, un nome un programma. Con la direzione di Dustin Smith, chiudono i Seeker con la loro pesantissima Submit, estratta dal Loss ora in uscita per Victory Records.

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