FLOW #013 – Natale a casa Covelli

Lasciamo da parte la retorica sulle festività e sui banchetti luculliani che vi attenderanno (intervallati dalla visione di masterpiece del cinema diretti dai maestri Vanzina) e poniamo l’attenzione sulle novità uscite questa settimana; le abbiamo raccolte in una playlist che – ne siamo certi – allieterà questa settimana natalizia. Iniziamo con Annabelle dei Fast Animals And Slow Kids che anticipa l’uscita di Forse non è la Felicità, previsto per febbraio 2017; l’attacco e le prime note fanno intuire che la strada intrapresa dai ragazzi di Perugia non si è discostata da quella già percorsa nel fortunato Alaska. Il video è un backstage-documentario dai tratti malinconici e agresti, ed è girato interamente con un action camera montata sul collare di Artù, un pastore tedesco, che in questo frangente si cimenta nell’arduo compito di regista/protagonista. Dall’entroterra umbro ci spostiamo in Canada, nei sobborghi di una Vancouver illuminata da un Sole tiepido: tra un backflip in bmx e una partita a scacchi troviamo il pop lo-fi delle Courntey con il video in reverse di Silver Velvet, traccia di apertura e primo estratto dall’album II, in uscita a febbraio per Flying Nun Records. Gli Slaves sono inglesi e propongono un punk rock che strizza l’occhio agli ’80 prodotto da Mike D, dei Beastie Boys. In Hypnotised – estratto dal recente Take Control – indossano degli occhiali con lenti a spirale e ci regalano una frenetica performance eseguita in un seminterrato. Eventi paranormali e parcheggi sotterranei caratterizzano invece il video dalla qualità cinematografica che accompagna l’intenso psych-rock di Do you ever glow degli australiani Green Buzzard, che anticipano così il loro prossimo EP. I Crystal Fighters ci fanno tornare indietro di alcuni mesi con i ritmi estivi e spensierati di Good Girls, brano tratto dal recente Everything is my Family; dirige il video Patrick Blades, che alterna perfette e desolanti simmetrie urbane a scene di un fluo party.

Una rivisitazione in chiave glitch art di un “mondo movie” nel video di Savage Time del cantautore polistrumentista Hanni El Khatib, che quest’anno ha pubblicato il suo lavoro Savage Times suddiviso in 5 volumi, mantenendo chiara la sua devozione per il garage rock. Sonorità sospese per la cantautrice Maggie Rogers, già nota per aver suscitato l’interesse di Pharrell Williams con il suo precedente video Alaska. Con Dog Years segue la scelta stilistica del precedente lavoro affidando nuovamente la regia a Zia Anger, mentre le coreografie sono ancora una volta di Monica Mirabile. Life is cheap, death is free è il lapidario titolo dell’EP della svedese Nadia Tehran, che unisce sonorità occidentali a quelle della tradizione mediorientale. In Superstar viene a mancare la componente hip hop, e si lascia spazio ai suoni dilatati dei synth. Il video, diretto dalla stessa Nadia in collaborazione con Jasmin Daryani, si presenta come un lavoro ricercato nell’estetica, diametralmente opposto alla precedente produzione “clandestina” di Refugees. Tra gli imprevisti peggiori che possiamo incontrare durante un’estenuante giornata annoveriamo sicuramente il posto di blocco da parte della autorità e il tentativo di rapimento da parte di entità aliene: Matt Devine riesce a dar forma a tutto ciò nel cinematografico video di Bergschrund (tratto da The Mountain Will Fall), una collaborazione nata tra DJ Shadow e il producer tedesco Nils Frahm.

Nularse è il progetto electro acustico di Alessandro Donin ed Honey. Il terzo estratto dall’EP Physical Law per Fresh YO! Label, viene descritto così: «La ricerca dell’amore tramite l’accostamento con madre natura. Uno è il riflesso dell’altra, e la dolcezza del miele si confonde con la delicatezza di un bacio», parole che trovano forma visiva nel video diretto da Claudio Lusa. Il trio alt-pop Flawes propone un remix di Consolation, con l’ausilio dei Vault, anch’essi un trio dedito all’electro. La traccia è in apertura del loro EP CTRL prodotto da Red Bull Music, e i synth carichi di riverbero ci accompagnano in un una Londra in slow motion piena di colori saturi e luci al neon. Dalla metropoli ci spostiamo nella contea del Cambridgeshire dove troviamo l’intenso post-rock dei That Night Forest Grew con il video di So tell me, un torbido dramma adolescenziale dove non mancano storie di droga e architetture desolanti di provincia. Non è ancora arrivato il momento di abbandonare l’Inghilterra, dove troviamo Blood Orange (Dev Hynes) che duetta assieme a Carly Rae Jepsen in Better Than Me, brano estratto dall’acclamato album Freetown Sound. Il video è diretto dallo stesso Hynes, mentre le coreografie sono state curate da Juri Onuki. Approdiamo in Italia con Rkomi assieme a TNS (The Night Skinny) che, nella tagliente Fuck Tomorrow, da Milano ci portano ai confini con la Slovenia, tra ecomostri e litorali deserti raccontati da Edoardo Bolli e Antonio Ragni in un bianco e nero che ricorda la celebre opera di Mathieu Kassovitz. Restiamo in ambito rap, tra saloni barocchi e cavalcavia in notturna, con il nuovo video di Gemitaiz. Il Primo è un pezzo introspettivo e anticipa la pubblicazione del settimo capitolo di QVC.

Ma continuiamo con le anticipazioni per il prossimo anno. Siamo a New York con la cantante folk Vagabon (Laetitia Tamko); uno sfondo di acquari per il video di The Embers, brano che sarà presente nell’album Infinite Words per Daughter/Father Records. Andiamo a concludere la selezione con quattro brani dove le chitarre sono ampiamente protagoniste: iniziamo con l’easycore dei Sleep on it e il video documentario di Counting Miles, brano presente sull’EP Lost Along The Way pubblicato da Equal Vison Records. Nuova etichetta per i Darkest Hour che, con il nuovo brano Knife in a safe room, sanciscono il passaggio da Sumerian a Southern Lord, label con la quale pubblicheranno Godless Prophets & The Migrant Flora il prossimo marzo. Ancora hardcore, ma questa volta dal Canada, con i Mayfield, che ci propongono un video glitch lo-fi delle loro vacanze in campeggio; il loro brano Our Bodies Become The Ocean Floor è presente nel recente EP Hollow Embrace pubblicato da Dream Bound. Concludiamo con i furiosi Code Orange ed un video stroboscopico dove sono ammessi soltanto il bianco, il rosso e il nero; il brano Kill the Creator sarà presente nell’album Forever in uscita il prossimo mese per Roadrunner Records.

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