FLOW #025 – Discover Yourself With Roller Skating!

Non è ancora arrivata la primavera e c’è già una gran voglia di estate nell’aria. L’atmosfera frizzantina e croccante viene carburata non solo dall’aumento delle temperature, ma anche dai nuovi pezzi raccolti nel Flow di questa settimana che, senza perderci troppo in chiacchiere, andiamo a presentare. Aprono i Beach Slang con un estratto di A Loud Bash Of Teenage Feelings: Spin The Dial. Nel video che accompagna il singolo, diretto da Jason Lester, abbiamo le ragazze del Moxi Roller Skate Shop, le Moxi Girls, che ci spianano la strada di Long Beach, CA: in questa atmosfera anni ’90, le vediamo scorrazzare per le vie della città, e ricordarci un modo per scoprire noi stessi. Non troppo distanti, se la spassano in skate per il downtown di Los Angeles anche le ragazze protagoniste di Name For You degli Shins. Usato come apertura dell’album Heartworms, qui recensito, il clip girato con drone e gopro non è nulla di troppo tecnico o specifico, ma esprime solamente la voglia di libertà propagandata dalle due skater. In ambito di freschezza di suoni, ecco il pop punk dei Light Years, band dell’Ohio, che ci propone un pezzo scelto dal loro lavoro I’ll See You When I See You. In The Summer She Broke My Heart viene fatta una parodia dei vari mockumentary alla stregua di The Blair Witch Project e Paranormal Activity, con tanto di dediche col rossetto sullo specchio. Dal pop punk al sad punk, qui più socialmente impegnato con i ragazzi della Don Giovanni Records: è il turno degli Aye Nako, band queer di Brooklyn, NY, che promuove il disco Silver Haze in uscita il prossimo 7 aprile con «pezzi tristi circa l’essere queer, trans e neri».

Dopo circa dieci anni, ecco ritornare gli Oxbow, storica formazione californiana, con Thin Black Dude, che ascolteremo il prossimo 5 maggio grazie a Hydra Head Industries. Eugene Robinson, recentemente prestatosi come voce per il progetto Buñuel, si è messo di nuovo al lavoro con i vecchi componenti della band, con i quali sembrerebbe emergere una nuova vena pop barocca. Possiamo ascoltare il primo estratto in bianco e nero Cold & Well-lit Place. Protagonista di Demon In Profile è Har Mar Superstar, che si presta come rock star per ragazzi per il video degli Afghan Whigs: il clip lievemente tetro e grottesco, segna l’ottavo ritorno su lunga distanza per la band di Cincinnati, con un disco intitolato In Spades. Shoegaze dal Colorado con il videoclip relativo a Gauze, brano già edito da oltre un anno insieme all’album Moving Away dai Gleemer, ma che solo oggi si è arricchito delle immagini. Il regista Joseph Kolean ci guida fra le atmosfere sospese e suggestive della canzone fotografando il tramonto e la notte ai bordi di una città che lentamente si spegne per lasciar spazio alla vitalità catartica della natura. Nuovo video per gli Xiu Xiu: la band di Jamie Stewart ha infatti pubblicato il clip di Wondering, diretto da Angela Seo, anch’essa membro del gruppo. Il sound molto personale degli Xiu Xiu, fra indie ed elettronica, in questo caso funge da colonna sonora per una sorta di pijama party bislacco e straniante, in cui predomina l’estetica delle immagini. Il brano è contenuto nell’album di recente uscita Forget, recensito da Ilaria Nacci. X22RME (pronunciato ‘Extreme’) è il primo estratto dall’inaspettato ritorno discografico di Actress. L’album in uscita il prossimo 14 aprile s’intitola AZD e segue a distanza di tre anni l’ultima prova discografica, Ghettoville. Il brano è stato descritto dalla stravagante nota stampa come: «Oriental classic rave and Balinese warehouse Techno machined in a Rotherhithe lock up welding the grooves into a seamless cracked joint». Nel fascinoso video di Dan Emmerson, un misterioso demiurgo plasma installazioni fuori dal comune. Rimaniamo in territori densi di suggestioni con Toy, cioè il terzo videoclip – dopo Pity e Dance While You Shoot  – estratto dall’atteso debutto della art pop singer israeliana Noga Erez. Nata alla vigilia dello scoppio della Guerra del Golfo, la Erez è un’artista fortemente politicizzata. Off The Radar uscirà il 2 giugno 2017 via City Slang.

Svolta decisamente più aggressiva con il sound avanguardista degli Show Me Body, che sulla scia di artisti come Death Grips, clipping. o Ratking, propongono la nuova Trash. Si tratta di un pezzo contenuto nel mixtape Corpus I, interessante lavoro di ben diciassette brani, con featuring di Cities Aviv, Moor Mother, Princess Nokia e molti altri. Il disturbante clip in questione vede il leader della band, Julian Cashwan Pratt, farsi una doccia piuttosto insolita. The Spirit of the Beehive non è un richiamo a Kiss Me Licia, ma il nome di una band alternative di Philadelphia che si chiama in questo modo in omaggio al film spagnolo del 1973 che porta lo stesso nome. Il gruppo ha in settimana pubblicato il video di Twenty First Road Trip, canzone dell’album Pleasure Suck, disponibile dal 24 marzo 2017. Il regista Federico Casanova ha assemblato immagini di varia provenienza e sovra-impressioni per creare un effetto caotico.

Sono passati alcuni mesi dalla pubblicazione di Polar Similar, il settimo album dei Norma Jean, che a distanza di 8 anni firmano nuovamente per Solid State Records. Complessivamente il disco si dimostra distante dal noise e dalle sfuriate mathcore che hanno sempre contraddistinto la band di Atlanta. Prendiamo in esame un brano come 1000000 Watts, primo singolo di cui è stato rilasciato il video questa settimana, dove le immagini pre-apocalittiche dai forti toni contrastati e desaturati, accompagnano una canzone che rimanda più volte alle sonorità del panorama nu-metal o alternative metal di fine anni ‘90, lasciando percepire una forte influenza dei Deftones sia nelle atmosfere che nell’utilizzo della voce. Restiamo ancora negli Stati Uniti nell’ambito della musica con suffisso “core”, assieme ai Church Tongue, band dell’Indiana con marcate tendenze verso il southern metal. Acid Jesus è il terzo singolo, tratto dal loro primo album Heart Failure per Blood & Ink, ed è accompagnato da un video che unisce le classiche immagini della band che esegue il brano in una stanza in penombra, alternate a piccoli spezzoni di quello che potrebbe essere un corto a cavallo tra il b-movie e lo sci-fi. Aumentiamo il fuzz alle chitarre prima di lanciarci verso la Florida, dove incontriamo i Weltesser, band sludge dal forte impatto sonoro che ha da poco pubblicato il primo album, Crestfallen. Come primo estratto dal disco hanno scelto Terminal, tre minuti di note cupe e ruvide accompagnate da un video che unisce immagini estratte da spezzoni televisivi risalenti alla metà del secolo scorso, sporcati da effetti digitali come infiltrazioni di luce e simulazione di pellicole bruciate.

Wear Your Wounds è il nome del progetto solista di Jacob Bannon, fondatore di Deathwish e cantante dei Converge. L’album omonimo uscirà il prossimo 7 aprile e Fog è il terzo estratto di questo disco, pubblicato assieme ad un lyric video. Il brano propone un post-core atmosferico e dilatato, distante dalle sonorità più sperimentali dei brani che lo hanno preceduto. Al progetto di Bannon hanno partecipato anche membri di Trap Them, The Red Chord e infine Sean Martin, i quali hanno realizzato dieci tracce influenzate principalmente dai Converge, ma anche da band come Swans, Pink Floyd e Sparklehorse. Dalla Danimarca arrivano gli Hexis che tornano dopo due anni di assenza con il video di Septem, un macabro ed esoterico cortometraggio in bianco e nero diretto da Mindspark Films. Il brano rispecchia fedelmente la loro vocazione per il tagliente blackened hardcore ed anticipa l’uscita del prossimo album, Tando Ashanti. Chiudiamo con i Bereft, band post-metal del Wisconsin, che pubblica Filth, clip caratterizzato da un insieme di riprese aeree in bianco e nero, virate in negativo. Il brano anticipa l’uscita del secondo album Lands prevista il prossimo 31 marzo per Prosthetic Records.

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