Flow #027 – Dopo la festa

Questa settimana il video in apertura di Flow entra a gamba tesa, andando a ledere la rosea diplomazia delle sitcom anni ‘80. Autore di questo gesto, apprezzabile o deprecabile, è il rapper Danny Brown, autore di Atrocity Exhibition, uno dei dischi più curiosi e singolari dello scorso 2016. Le sorprese da parte del rapper di Detroit non sono finite certamente con la pubblicazione del disco sulla celebre Warp, o con le collaborazione di Kendrik Lamar ed Evian Christ; per il video di Ain’t it Funny affida la regia a Jonah Hill, avvalendosi della prestigiosa presenza di Gus Van Sant nelle vesti di attore. Il clip è una parodia grottesca del format classico degli show statunitensi per famiglie, una sorta di Principe di Bel Air che ha preferito il SerT ai campi da basket, e dove l’estetica da registrazione VHS fa da contorno ai comportamenti borderline e dissoluti di Uncle Danny, circondato dai familiari e da psicofarmaci antropomorfi. Parliamo ancora di rap con Pedar Poy e il video di F°#* 0ff.  Il rapper di Aprilia, già conosciuto come Padre P.Yo ed ex-membro dei Lolocaust, propone un brano abrasivo il cui video narra il triste e tormentato epilogo di una storia d’amore con una bambola gonfiabile. Di tutt’altra caratura è il video di Legend Has It dei Run The Jewels, primo clip estratto dal loro nuovo album RTJ3. Killer Mike ed El-P affidano la regia a Brian Beletic, andando a prendere di petto, ma con ironia, la delicata tematica dell’imputazione di colpevolezza e dei pregiudizi. Il clip, ambientato in una stazione di polizia, vede i due rapper come protagonisti, vittime dei soprusi da parte delle forze dell’ordine.                                                            

A smorzare i toni pensa Iggy Azalea grazie al suo flow pieno di electropop. Mo Bounce anticipa l’uscita del suo secondo album, Digital Distortionper Def Jam. Il video dell’australiana è un concentrato di luci al neon, riprese notturne e tantissimo twerk, in poche parole, un tuffo nel 2013. Huoraton è lo pseudonimo del musicista finlandese Aku Raski; dal 2003 produce musica elettronica, oltre ad aver remixato brani di artisti come Crystal Castles, HIM e Death From Above 1979. Recentemente ha rilasciato l’inedito Mortality Silence, accompagnato da un’animazione digitale a cura di Sakke Soini. Nel video vediamo raffigurati, in un loop continuo, tre sinistri organi pulsanti, le cui sembianze sono un ibrido tra un polmone e un cuore. Entriamo, nemmeno troppo di soppiatto, nell’abitazione milanese di Coez, e lo troviamo nelle vesti di regista e protagonista del video di Faccio un Casino: un time-lapse durante il quale vediamo l’artista romano alle prese con l’arduo compito di montare mobili. Il brano è stato scritto in collaborazione con Niccolò Contessa de I Cani e anticipa l’album dal titolo omonimo che sarà presentato il prossimo 26 maggio. Dopo una lunga serie di anticipazioni, Front Porch Step rilascia il primo video del suo nuovo album I Never Loved Before I Found You. In A Perfect Man fa un autoritratto, andando a descrivere un ragazzo medio del Nebraska, alternando riprese di foreste a primi piani di sé stesso seduto in una casa di legno e proseguendo con riprese di allenamenti di boxe e altre situazioni. Si sprofonda poi nella ballatona dream pop con i cileni Trementina e la loro Oh, Child; estratta da 810 (come i chilometri a sud di Santiago, dove è stato registrato l’album) in uscita il prossimo 24 maggio. Le atmosfere surreali e delicate create dai Trementina pervadono il video diretto da Águila e Diego Miranda.  

Non  hanno certo bisogno di presentazioni gli Slowdive, campioni dello shoegaze e del dream pop. Gli inglesi capitanati da Neil Halstead si fanno trascinare dalla sua voce soft in Sugar for the Pill, in questa melodia dal sapore anni ’80. Sugar for the Pill è il primo estratto da Slowdive, album eponimo per Dead Oceans in uscita a circa ventidue anni da Pygmalion. Si continua col dream pop, questa volta più carico di positività, con Lucky Girl dei Fazerdaze, moniker scelto da Amelia Murray per sé e i componenti della band. Le istantanee oniriche catturate da Sam Kristofski e montate dalla stessa Amelia sono il richiamo perfetto per il debutto che avverrà il 5 maggio col titolo Morningside. Chiudiamo questa sezione relativa ai sogni con Thurston Moore e la sua Smoke of Dreams, fumosa quanto malinconica ballata. Indimenticato membro fondatore dei Sonic Youth, Moore torna alla ribalta da solista con un EP di prossima uscita, precisamente il 28 aprile, ovvero Rock N Roll Consciousness, seguito di The Best Day del 2014. La storia di una coppia attraversa momenti di alti e bassi, gioie e dolori, tutti rappresentati in After the Party dei Menzingers, band pop punk di Philadelphia sotto Epitaph Records; il video, diretto da Kyle Thrash, vede in sottofondo, durante alcune scene, la band stessa guidata da Greg Barnett, al quinto album in studio (intitolato proprio After the Party). Il prossimo 27 maggio sarà il turno di The Home Inside My Head, ultima fatica per i Real Friends di Chicago. La band pop punk ha pubblicato il video di Empty Picture Frames, diretto da Eric Teti, che, come dichiara il bassista Kyle Fasel, contiene un messaggio molto caro al gruppo: «fate ciò che amate; non è mai troppo tardi per cambiare vita, per adattarla alle vostre aspettative». 

L’ultimo terzo della playlist è dedicato alle sonorità più spinte, a cominciare dal rap metal dei Body Count, storica band capitanata dall’ormai quasi sessantenne Ice-T, noto al grande pubblico come il Detective Tutuola della serie TV Law & Order SVU. Ironia della sorte, i Body Count raccontano da sempre nei loro testi gli abusi della polizia, come nella famosa e allora scandalosa Cop Killer del 1992. Tale tema e la stessa grinta tornano anche nell’odierno video di Black Hoodie, pezzo contenuto in Bloodlust, album appena uscito per Century Media Records. Dopo il disco del 2015, The 25th Hour, tornano a farsi sentire i californiani Terror, che il 28 aprile celebreranno i quindici anni di attività con l’uscita dell’EP The Walls Will Fall. Il titolo rimanda a temi di attualità, per la politica americana e non solo, cari a tutto l’ambiente hardcore di cui i Terror sono fra i massimi esponenti. Il video di Kill ‘Em Off è un susseguirsi di scene in cui la violenza fa da filo conduttore, come a denunciarne l’onnipresenza nella storia dell’umanità. Ancora novità dall’area di Los Angeles col singolo degli Ho99o9 (pronunciato “Horror”), band che il 5 maggio finalmente pubblicherà il primo full length United States of Ho99o9, dopo una serie di EP. New Jersey Devil è un’anticipazione che lascia intendere il carattere sperimentale di questa band dall’anima hip hop ma che ama originali contaminazioni punk e industrial. Lo stesso giorno, il 5 maggio, sarà disponibile anche il nuovo album dei newyorkesi Incendiary, atteso da ben quattro anni dal popolo dell’hardcore. Il disco si intitolerà Thousand Mile Stare ed uscirà per Closed Casket Activities; di esso è stato reso pubblico questa settimana l’estratto The Product Is You, purtroppo non accompagnato da videoclip. Acclamati dalla critica, i Power Trip si mostrano al pubblico nel nuovo video di Executioner’s Tax (Swing of The Axe), diretto da Andy Capper. L’album in cui è contenuto il brano si intitola Nightmare Logic, qui recensito da Tommaso Iannini, uscito a febbraio per Southern Lord Records. Il carattere vintage della metal band di Dallas si riflette nelle immagini formato 16:9 e sporcate in stile VHS, dove domina un’accentuata estetica anni ‘90. In chiusura il pezzo più heavy della selezione, Bitter Pill degli The Acacia Strain. Un’anteprima che giunge a ben tre mesi dall’uscita del nuovo album, in programma il 30 giugno. Il disco si intitolerà Gravebloom e porterà l’etichetta della Rise Records. La band del Massachussets conferma uno stile metal estremo nella profondità del sound e nel growl di Vincent Bennett.

 

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