Flow #26 – Cena informale con la Morte

Proprio come fece Rick Grimes in The Walking Dead, iniziamo il cammino di Flow da Atlanta, città dei Mastodon, a caccia delle migliori uscite vaganti nell’etere questa settimana. La heavy band della Georgia dalle influenze prog e stoner, ormai al diciassettesimo anno di attività, pubblicherà il 31 marzo l’atteso album Emperor of Sand, annunciato come un concept sulla natura del tempo. Tema evidente nel video di Show Yourself, diretto da Robert Schober, dove una morte pasticciona alle prese con i problemi della quotidianità insegue i membri stessi della band. In vista della prima pubblicazione sono invece i Blood Youth, band inglese che il 7 aprile debutterà per Rude Records con l’album Beyond Repair. I Remember è il primo assaggio streaming disponibile (senza videoclip). I Northlane sono invece una band australiana che a fine primavera festeggerà l’uscita del quarto album, del quale ancora non sono noti i dettagli. In settimana è però uscito il video di Citizen, per la regia di Jason Eshraghian, in cui la band esegue il pezzo in un ambiente asettico attraversato da luci. Decisamente più “sporchi” i francesi Stupid Karate, che col brano The Devil Rides Out anticipano il loro secondo EP Punk Is a Free Pricing Corpse. Punk hardcore senza compromessi, la band di Lille conferma la propria vena ironica, se non proprio comica, nel clip del pezzo, che inizia con scene tratte da Mortal Kombat e prosegue fra deliranti e improbabili montaggi video all’insegna delle citazioni e del lo-fi, dove protagonista è Gabe the Dog in veste di cantante. La selezione più dura della playlist termina col nuovo video dei Loathe. It’s Yours è pesante e inquietante come le immagini che l’accompagnano, in un rigoroso, contrastato e sgranato bianco e nero. Personaggi misteriosi si aggirano all’interno di una casa minacciosa in cui la band stessa sembra essere intrappolata. Il pezzo è un assaggio dell’album The Cold Sun, in uscita il 14 aprile per SharpTone Records.

L’alternative rock sostanzioso dei Violent Soho irrompe nella lista con How to Taste, brano contenuto nell’ultimo album della band di Brisbane, intitolato Wako. L’uscita del disco risale a quasi un anno fa, e questo nuovo video racconta il tour che l’ha seguita, fra concerti sold out, backstage e fraterna goliardia. Attenzione alla nuova uscita dei Garden, un’interessante band dalla spiccata originalità, che grazie alla commistione di generi come garage, pop, electro punk e indie rock ha definito un genere che va sotto il nome di vada vada. Il gruppo è formato da due fratelli californiani, Wyatt e Fletcher Shears, che nel video a bassa qualità di Clay vagano per la città come due urban cowboy trash. Il brano è estratto dall’EP U Want The Scoop?, appena pubblicato da Epitaph Records. Gli scozzesi American Clay hanno appena pubblicato il loro secondo EP Sky Hook per 6131 Records, rilasciando come anteprima introduttiva il brano Points, nel quale possiamo sentire influenze che spaziano dall’emo, all’alternative rock, ricordando i lavori più celebri di recenti band come Title Fight e Turnover. Il trio londinese Ice Cold Slush, in concomitanza con la pubblicazione della musicassetta Messy Ending per Burger Records, pubblica il video di Brainfreeze: un paradossale omicidio premeditato, dove l’azione scorre tra granite letali e pallottole vaganti. Una produzione dalla forte impronta DIY che si sposa perfettamente col garage punk proposto dalla band. Con i Kissing Is a Crime viriamo verso correnti più nostalgiche; alla band di Brooklyn riconosciamo una spiccata devozione verso il post-punk e i riff di Johnny Marr. Permanent Damages fa parte del loro album omonimo edito da Don Giovanni, mentre il video del brano, diretto dalla giovane regista Assal Ghawami, è un surreale e macabro banchetto che vede come protagonisti i membri della band.

Nonostante si sia entrati da pochi giorni in primavera, la verve stagionale non è ancora decollata e non c’è niente di meglio per accompagnare lo spleen di un po’ shoegaze firmato dai belga Newmoon. La loro Life in the Sun fa parte dell’album Space, pubblicato da PIAS, mentre il clip è un classico video diario del loro recente tour. Nemoralia degli Ulver è invece il clip che anticipa l’uscita di The Assassination of Julius Ceasar; un brano che ha destato una notevole curiosità da parte dei fan della band norvegese per le sue inedite contaminazioni sintetiche di stampo new wave. My Willing Heart è il sesto estratto da The Colour in Anything di James Blake, un brano delicato e struggente dove la voce resta sempre in primo piano su un leggero sottofondo di batteria. Il video è interpretato da Natalie Portman ed è stato diretto dalla cineasta newyorkese Anna Rose Holmer, che ha interpretato in modo magistrale e gradevolmente intimo le sensazioni della gravidanza, scegliendo una fotografia in bianco e nero e girando le scene pochi giorni prima che l’attrice desse alla luce la sua secondogenita.

I Tersø sono di Bologna e hanno pubblicato L’altra parte, il 24 marzo, per Locale Internazionale. Per l’occasione hanno fatto uscire Non mi sento, video che ha anticipato di pochi giorni l’album. Le immagini strizzano l’occhio a Refn e fanno da contorno ad un brano che spazia dal cantautorato di classica scuola italiana ad un ottimo incastro di contemporaneo synth pop. Riecco gli emiliani Gazebo Penguins in continua promozione del loro lavoro Nebbia, uscito per To Lose La Track. Questa volta è il turno di una Soffrire Non È Utile che vede i nostri ritrovarsi in un bar, cercando, in piena crisi creativa, di trovare un’idea per il video del pezzo. Motta e suo padre sono invece i protagonisti del video di Del Tempo Che Passa La Felicità diretto da Francesco Lettieri, Gianluca Palma e Francesco Coppola: nell’estratto dall’album d’esordio solista La Fine Dei Vent’anni i due cantano con sullo sfondo un malinconico mare d’inverno.

La nuova generazione di rapper sta ormai prendendo piede e, in attesa dell’album (di cui non si conosce ancora il titolo) per Roccia Music e Universal, Rkomi regala Rossetto, l’intro del nuovo lavoro; le atmosfere della periferia e le foto di quando l’artista era bambino con gli amici di sempre vengono proiettate direttamente su di lui. Dalla Riviera del Brenta ecco Fiks Chimay, autoproclamatosi King Of Molestia, che riesce a trasmettere tutto il suo talento trash con rimandi anni Novanta, dolcevita e dab in Omble Cinesi, diretto da Daniele Bagolin. Di trash in trash, ecco il turno del rapper estone Tommy Cash (o Tommy Ca$h, come preferite). Surf è il suo nuovo singolo e il clip, diretto dallo stesso Cash, è più o meno stracolmo di riferimenti e ammiccamenti sessuali. Decisamente più aggressivo è Nick Prosper, che con Dead Youth Anthem, in un video al limite del claustrofobico, sfodera il suo rap mischiato a tecniche death metal. In chiusura, il sassofonista Colin Stetson con la sua In The Clinches, secondo videoclip (dopo Spindrift) estratto dall’album All This I Do For Glory in uscita ad aprile.

 

 

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