Flow #29 – Facce da led

Dal mainstream all’underground, la playlist settimanale raccoglie i video (e i relativi brani) più interessanti appena pubblicati, a cominciare stavolta da quello degli Shobaleader One, la band di Squarepusher composta, oltre che dall’iconico producer, anche da altri misteriosi personaggi come Strobe Nazard, Company Laser e Arg Nution. La ragione sociale Shobaleader One ha debuttato nel 2010 con d’Demonstrator, disco che ora ha un successore in Elektrac, appena uscito per Warp Records e recensito da Marco Braggion. Il brano accompagnato dal nuovo video si intitola Iambic 5 Poetry, pezzo dello stesso Squarepusher datato 1999 e adesso rivisitato, come le altre dieci tracce che compongono l’album, e proprio l’accostamento tra passato e futuro prende forma nel video di Brain Wash. Le prime strofe che compaiono nella nostra nuova playlist sono quelle di Desafio, brano di Arca contenuto nell’album omonimo pubblicato lo scorso 7 aprile e recensito su queste pagine da Elena Raugei. Struggente e teatrale all’estremo, il clip, firmato dal sodale Jesse Kanda, mostra Alejandro “Arca” Ghersi sofferente e in balia dei propri sentimenti, costretto in una camicia di forza che rimanda a suggestioni BDSM. Fra quelli relativi al nuovo lavoro, il clip segue i video di Reverie e Anoche, già presente in Flow #23. Ancora grande intensità e fascino grazie al nuovo video di Scout Paré-Phillips, cantautrice di Brooklyn dallo stile neofolk a tinte dark e gothic. La raffinatezza della sua voce si riflette nell’elegante video di Door Left Open, curato dalla stessa insieme ad Aidan Diekmann. Pur essendo a colori, il clip è caratterizzato dal bianco e dal nero di arredi e vestiti che rimandano a ordine, purezza e una serena solitudine nel freddo della natura innevata. Il brano è la title track dell’album uscito il 10 marzo per Dais Records.

Si approda  in Italia con i veneziani Thalos, anche se il loro nuovo video fa riferimento al brano Berlin. Il soffice post-rock/ambient della band si arricchisce di ulteriori atmosfere grazie al videoclip, che riporta immagini di repertorio in riferimento alla capitale tedesca devastata nell’immediato dopoguerra, a sottolineare un certo romanticismo e un forte decadentismo. I Thalos si definiscono un progetto videomusicale, per cui l’attenzione alle immagini in accordo alle musiche è parte costituente dell’intera opera. Il brano sarà contenuto in Event Horizon, debut album che uscirà il 22 aprile per Antigony Records, e che comporrà una sorta di raccolta di brani anche già editi in pubblicazioni minori. A seguire ecco un’interessante novità da Prato, i Kuku, usciti a gennaio con l’album omonimo e che in settimana hanno pubblicato il video del brano God Save the Glitch. La formazione, che si definisce un trio jazz, propone un sofisticato e suggestivo mix di elettronica e acoustic ispirato a Modeselektor, Mingus e Björk, in cui regna una frammentazione per la quale la voce di Sara Montagni fa da morbido collante. Il glitch è una costante che naturalmente si ritrova anche nel videoclip. Caratteristica originale dei Kuku è l’utilizzo di sistemi hardware-software realizzati in proprio, che consentono di controllare attraverso i movimenti la gestione del suono in tempo reale (strumenti come ad esempio il guanto utilizzato dalla cantante per modificare della voce).

A sei mesi dall’uscita dell’album Mykki, è stato pubblicato il video di Hideaway, brano prodotto da Jeremiah Meece. Il rapper e performer Mykki Blanco, attivista nell’ambito delle comunità gay, racconta, in collaborazione con la regista Daisy Zhou, le stigmatizzazioni a cui sono ancora oggi costretti gli affetti da HIV. Nel clip Blanco, travestito, si muove all’interno di un set teatrale, per un video di impegno sociale realizzato in occasione del National Youth HIV/AIDS Awareness Day (l’album è stato recensito per SA da Edoardo Bridda). L’impronunciabile nome dei francesi NxxxxxS entra nella lista di Flow grazie alla vaportrap proposta in Remember Last Summer. Il brano rappresenta la traccia d’apertura dell’omonimo disco in uscita il 26 maggio, e il relativo video regala suggestioni al neon dall’Estremo Oriente. Un senso estetico che viene proposto anche nel video di Castles della georgiana BOSCO, in collaborazione con il duo St.Beauty; i colori pastello, associati a palme e inquadrature ricercate, fanno da sfondo a un morbido e futuristico r&b, adornato da suoni minimali e riverberi. Il singolo, edito da Fool’s Gold Records, precede il recente mixtape realizzato con Speakerfoxx e anticipa l’imminente EP. Prova eclettica per Aminè, rapper di Portland, che oltre a dirigere personalmente il clip di REDMERCEDES, si è reso protagonista anche nelle vesti attore, andando a interpretare ben due ruoli: il primo è Thad, un venditore di auto, mentre il secondo è DeAndre, un eccentrico acquirente. Il video, che vede i cameo di Kari Faux e Leon Bridges, ha un taglio fortemente ironico ed è intervallato da spezzoni assimilabili a una situation commedy. Ritmi vicini al funk e atmosfera leggera per gli svedesi Urban Cone, che nel loro nuovo singolo Old School elogiano il passato, i classici tempi andati, andando a marcare lo stato di alienazione indotto dai social. I protagonisti del video sono studenti di una scuola elementare, abbigliati secondo certi stilemi degli anni ’80 e ’90, una scelta adottata per enfatizzare il lato effimero dell’individualismo.

A bordo di una Buick Reatta i canadesi TOPS ci conducono a una festa decadente, i cui partecipanti assomigliano in modo nemmeno lontanamente equivocabile a note popstar.  Il video accompagna il singolo Petals, brano che mantiene le atmosfere minimaliste e sognanti tipiche della band e anticipa l’uscita dall’album Sugar at the Gate per Arbutus Records. Anderson .Paak e Knxwledge, sotto la ragione sociale di NxWorries, omaggiano l’iconico Paid in Full nel video di Scared Money, diretto da Calmatic. Nel clip un sognante Anderson .Paak si immagina in diversi scenari, che ricalcano situazioni stereotipate del mondo dell’hip hop; inoltre, il brano contiene un remix di Best One ad opera di Knxwledge e sarà presente nel prossimo album Yes Lawd! Remix Album.

Un road video artigianale, ma efficace, per Wanted You dei Twin Peaks. Nel clip del brano, estratto dall’album Down in Heaven, vediamo alternarsi scene di repertorio di alcuni live, tratti percorsi in auto e situazioni meno ordinarie, come quelle in cui i membri della band indossano delle maschere di animali, che a tratti ricordano una versione edulcorata di Hotline Miami. Un gruppo di amici, una partita a nascondino in un parco fuori città: sono questi gli ingredienti del video animato da Davide Zetti per Potwisha di Altre di B. La band bolognese, che nel nome ricorda i vecchi 90° Minuto con le partite della Serie B escluse dalla schedina, ci propone questo pezzo come anteprima dell’album Miranda in uscita per Black Candy Records. I Majakovich escono con Aprile, secondo video estratto da Elefante per V4V Records: qui abbiamo sotto gli occhi l’esplorazione liquida di tre personaggi, la ricerca di una dimensione propria e di una meta, al fine di conoscere se stessi. La band di Boston Palehound, capitanata da Ellen Kempner, ha annunciato l’uscita di A Place I’ll Always Go, secondo LP dopo Dry Food del 2015, lanciando il video di Flowing Over, dove protagoniste sono le atlete della Boston League of Women Wrestlers. Le riprese della performance allo scorso SXSW sono lo sfondo video per Hot Thoughts degli Spoon, qui al loro nono album, intitolato proprio Hot Thoughts, uscito lo scorso 17 marzo per la Matador Records e già esaltato dalla critica (la nostra recensione è a cura di Fabrizio Zampighi).

Si cambiano decisamente sonorità con gli Igorrr, progetto del musicista francese Gautier Serre con l’unione di Laure Le Prunenec dei Rïcïnn, Laurent Lunoir degli Öxxö Xööx e del batterista Sylvain Bouvier; il loro album, Savage Sinusoid, uscirà prossimamente per Metal Blade Records ed è anticipato da ieuD. Lo spettacolare video tutto-da-gustare in bianco e nero è stato diretto da Walker Pachler. Per concludere: l’estremismo sonoro degli Show Me The Body che, assieme al tour partner Dreamcrusher, confezionano uno straniante brano intitolato Hungry, il cui videoclip si avvale di immagini che simulano l’effetto VHS.

 

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