FLOW #33 – Risveglio all’Adonis Luxury Resort

Gli scenari barocchi e surreali di Opus Brain aprono la selezione di Flow di questa settimana; il musicista francese Igorrr in collaborazione con il regista Garrick Lauterbach riesce a dare una forma concreta alle opulente e complesse sonorità baroquecore – termine coniato dall’artista per descrivere l’unione tra breakcore, musica classica e death metal – del brano. Un individuo cade in un abisso, indossando uno scafandro, al suo risveglio si troverà in un ambiente asettico coinvolto in un rito di balli neotribali dal quale cercherà lentamente di fuggire: un insieme di dettagli che rimanda la memoria al celebre fps Bioshock. Il brano è la seconda anticipazione estratta dal album Savage Sinusoid in uscita il 16 giugno per Metal Blade.

“The wood mouse is primarily a seed-eater, particularly seeds of trees such as oak, beech and ash…” con queste parole, pronunciate dalla profonda voce di Iggy Pop, si apre In Cold Blood, il nuovo video degli Alt-J, diretto Casper Balslev, regista e fotografo danese che ha collaborato anche con Ridley Scott. Ambientato nella foresta di Hareskoven, vicino Copenhagen, il video racconta il viaggio trionfante di un umile topo attraverso la foresta, verso la città. Le sue notevoli capacità di adattamento lo faranno sopravvivere in qualsiasi condizione, anche tra quelle più efferate messe in atto dagli uomini. Il brano sarà contenuto nell’imminente album Relaxer, la cui uscita è prevista per il 2 giugno per Infectious Music.

Negli ultimi mesi la domanda che ha maggiormente aleggiato nell’underground italiano è stata: “Chi è Liberato?”. Molti speravano che la data del 9 maggio – titolo omonimo del suo primo singolo e video – avesse risolto il loro dilemma, mentre l’artista partenopeo (?) ha pubblicato il suo secondo lavoro, restando ancora nell’anonimato e facendo aumentare il mistero attorno a sé. Tu te scurdat’e me, come il precedente affondo, unisce la trap al cantato in dialetto napoletano, che sembra portare alla memoria la scuola neomelodica; creando un genere del tutto nuovo nel panorama musicale. Il video racconta una storia d’amore adolescenziale, ambientata tra gli scorci di Napoli, guidandoci in un viaggio lungo la costa che si apre con le immagini su Mergellina finendo a Trentaremi; la regia, dal tocco cinematografico, è stata affidata a Francesco Lettieri.

Tra tuning automobilistico, luci al neon e sigarette elettroniche, si apre il frenetico video di Line, terzo brano estratto da Inner Vox, album di esordio dei Demonology HiFi, il progetto di Max Casacci e Ninja dei Subsonica. Il brano ha un’impronta prevalentemente electro – tipica di Ninja – che talvolta sconfina nella drum’n bass ed è arricchito dal fiume di linee vocali di Birthh (Alice Bisi), giovane promessa del panorama musicale italiano.

Japanese Breakfast è il nome da solista di Michelle Zauner, cantante della emo band Little Big League, che in questa veste propone un lavoro orientato verso il pop sperimentale, contaminato dall’elettronica e dal dream pop. Machinist è un brano che anticipa il suo nuovo album Soft Sounds From Another Planet  in uscita il 14 Luglio Dead Oceans. Il video di ispirazione sci-fi è stato ideato e diretto dalla stessa Michelle.

Com Truise ha rilasciato Isostasy, una nuova anticipazione estratta da Iteration, suo secondo album, un disco che racconta storie di lontananze, preoccupazioni e trionfi strettamente legati alla sua vita personale. La pubblicazione è prevista il 16 Giugno per Ghostly Records

gobbinjr è il progetto pop solista di Emma Jerk Witmer, artista di Madison, WI, che dall’EP vom nite estrae il singolo omonimo rappresentato in tinte pastello da Tara Bayat, dove due ragazze, alle prese con la realizzazione di cupcake coloratissimi, si ribellano alle regole della cucina.

Dalle tinte pastello alle imprese da sognatori con i Dryjacket e Patron Without Funds: la band emo punk sotto Hopeless Records ha pubblicato a gennaio l’album di debutto For Posterity ed ora, nel video diretto da Josh A. Coll, si vede un uomo di Wall Street che vuole solo divertirsi e portare i suoi sogni in vita, attraverso le strade di New York.

«I’d rather be broke than braindead» è il verso d’apertura, e un po’ il riassunto, di We’ve Got Soul dei Chapel; momenti di svago e creazione in cucina, tra pancake con cereali colorati e succhi di frutta, ed immagini tratte da un live mostrano perfettamente cosa alla band non manca.

Una televisione di marca Twinsmith mostra ciò che conta di più per un gruppo, oltre al fare musica: passare del tempo assieme quando non si è sul palco o in studio, che sia in auto o al bowling. Ed in Matters c’è tutto questo, direttamente dall’album Stay Cool in uscita il prossimo 14 luglio.

Sembrano immagini di un’epoca un po’ più in là quelle di fiori e paesaggi su pellicola rovinata di Enter Entirely dei Cloud Nothings: è estratto da Life Without Sound (qui recensito), album uscito il 27 febbraio sotto Carpark Records e Wichita Recordings, che segue Here And Nowhere Else del 2014.

Caos e distruzione nel montaggio che compone il videoclip di War Is Hell, brano degli Ho99o9 (pronunciato “Horror”). La band californiana ha appena pubblicato il suo primo full length dal titolo United States of Horror, composto da ben diciassette pezzi utili a far emergere uno stile eclettico, fra hip hop, punk e industrial.

La playlist si spinge poi in territori pervasi da sonorità oscure, a cominciare da quelle offerte dai LLNN. Questa band danese dal nome impronunciabile ha pubblicato in settimana il video di The Guardian, traccia inserita nello split dal titolo Marks/Traces condiviso con i californiani Wovoka. Il disco segue il convincente debutto per Pelagic Records, e il clip in questione esalta le suggestioni sludge post-apocalittiche tipiche della band, con un bianco e nero intervallato solo episodicamente dal rosso e nero.

Drone metal dal Giappone con una storica band giunta al venticinquesimo anno di attività, i Boris. Una vita di sperimentazione in ambito metal che il prossimo 14 luglio si concretizzerà nell’ennesimo album (il ventiquattresimo), dal titolo Dear. L’estratto scelto per il video promozionale è Absolutego, che riprende il nome del primo album dei Boris. Il cupo video in bianco e nero è stato realizzato dalla band stessa, ripresa mentre esegue il brano.

Si torna negli States per il singolo che anticipa il terzo album degli Obey the Brave. La band, composta da membri di Despised Icon e Blind Witness, farà uscire il 2 giugno per Epitaph Records Mad Season, di cui questa Drama è la seconda canzone della tracklist. Il video diretto da Didier Charette gioca sul contrasto fra la leggiadria di un gruppo di ballerine classiche e il metalcore suonato dalla band.

Punk hardcore in chiusura con Whetstone dei Conveyer, band del roster Victory Records; il gruppo del Wisconsin pubblicherà il 23 giugno prossimo il proprio secondo album, che sarà intitolato No Future. Questa anticipazione non è accompagnata da un video ufficiale, ma da una sequenza di immagini tratte da alcuni live.

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