Album

dTHEd

ȜႮȠFरि☰☰ – ƒ╁र

5 Giugno 2020 synthpop avant ambient glitch elettronica
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A un anno di distanza dal prezioso e giustamente celebrato esordio su Boring Machines, il trio sperimentale dTHEd torna con una nuova uscita, pubblicata appositamente in una delle giornate in cui Bandcamp devolve tutti i propri incassi direttamente ad artisti e label. Privo di qualsiasi possibilità di streaming, il singolo è il primo capitolo di un’iniziativa con cui il trio composto da Fabio Ricci (già bassista e batterista nei Vonneumann) e dal duo Ask the White vuole avviare un ragionamento sulle attuali modalità di fruizione della musica, puntando l’obiettivo soprattutto sui giganti dello streaming e sui sempre più ridotti compensi destinati ad autori e musicisti, assai colpiti anche dall’emergenza causata dalla pandemia di coronavirus.

Si legge infatti nelle note stampa: «Nella speranza che venga creato (piuttosto che si instauri per mera inerzia) un nuovo modello sociale ed economico che dia il giusto valore alla musica e agli artisti, partendo da basi più solide, etiche ed eque, ci si può chiedere: da dove ripartire? Essendo stati azzerati tutti i benefici derivanti da eventi e performance, è giusto porre la questione se lo streaming gratuito (anche se per un numero limitato di ascolti) sia ancora una formula sostenibile. Nasce così ȜႮȠFLर☰☰, una collana di singoli o EP che non potranno essere ascoltati prima dell’acquisto, ma il cui costo è un manifesto di solidarietà: minimo 1 euro ad artista. L’atto d’acquisto diventa così un piccolo salto nel buio (a cui non siamo più abituati!), con la duplice funzione di ridare valore alla musica incisa e di supportare gli artisti».

Il primo capitolo del progetto è appunto questo singolo lungo ben quindici minuti: ƒ╁र merita ogni singolo centesimo richiesto dal trio e pure qualcosina in più. Il brano, a un primo ascolto, rimanda quasi a un inedito e splendidamente surreale incontro tra il romantico synth-pop digitale dei Lali Puna e le visioni più aliene di Oneohtrix Point Never (e già non sarebbe stato poco), ma col passare del tempo si rivela un meraviglio oggetto tridimensionale (un iper-oggetto?) in cui echi delle produzioni meno accomodanti di Björk vengono traslati tra improvvisazione e algido sound-design, quasi a testimoniare il continuo alternarsi di umano e tecnologico che è uno dei temi del pezzo. Per l’occasione i tre dTHEd hanno collaborato a distanza con il batterista Brody Simpson (che ha fornito il materiale originale con cui sono state realizzate poi i ritmi elettronici) e con il fonico Noel Summerville (già all’opera anche con gli Autechre).

Potete effettuare l’acquisto su Bandcamp, da parte nostra il supporto all’idea è pieno e totale (non solo per l’alto valore estetico).

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