Album

Annie Barbazza

Vive

vive
29 Febbraio 2020 cantautori prog avant
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Pubblicato il 29 febbraio 2020, il giorno che non c’è, Vive è il debutto della compositrice piacentina Annie Barbazza, scoperta dal maestro Greg Lake. E sul sito della Dark Companion, etichetta che pubblica l’esordio, si può leggere la storia, quasi leggendaria, dietro la figura di questa giovane e poliedrica artista: «…era una giovanissima batterista, innamorata del prog, quando Greg Lake scoprì il suo talento come vocalist e la volle sul suo palco per quel celebre concerto che sarebbe poi diventato il postumo “Live in Piacenza”. Sempre Lake ha successivamente prodotto Moonchild, il duo con il pianista Max Repetti per la Manticore Records in cui ha affidato alla voce di Annie brani di ELPKing Crimson, riarrangiati in chiave contemporanea per piano e voce».

Vive ha una lunga storia: Lake voleva che Annie vi suonasse tutti gli strumenti ma la frequentazione di tanti amici musicisti – e compagni di etichetta – ha fatto sì che il disco si arricchisse e si trasformasse profondamente. Da Fred Frith a John Greaves, da Lino Capra Vaccina a Daniel Lanois passando per Paul Roland: nonostante la natura schiva e solitaria della Barbazza, questo disco riesce a dar voce ai suoi sogni più segreti, agli incubi e agli spettri, con un gusto intimista, coraggioso e innovativo che rispecchia le molte influenze della musicista. La stessa produzione, affidata a Max Marchini, lascia che il suono fluttui in maniera essenziale, diretta, lasciando lontani desideri di un lavoro sovrapprodotto.

Tredici brani in cui il cantautorato prog-folk sperimenta se stesso toccando punte jazz grazie a vibrafono, harmonium e oboe: quello messo in piedi dalla Barbazza è uno spettacolo pirotecnico e suggestivo, un crogiolo di stili e ascolti, un invito alla contaminazione più alta in cui la voce – infinita, intrepida, pacificatrice – della Nostra impone la legge non scritta della bellezza.

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