Are You in Love?
Mar
27
2020

Basia Bulat

Are You in Love?

Secret City

PopFolk
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Info

Disponibile dal 27 marzo 2020 via Secret City Records, Are You in Love? è il quinto album in studio di Basia Bulat, a distanza di quattro anni da Good Advice (2016). Prodotto da Jim James (My Morning Jacket), il nuovo lavoro della cantautrice canadese è stato registrato negli Hi-Dez Studios di Joshua Tree, ma non in modo continuativo perché la perdita improvvisa del padre l’ha costretta a tornare a Montreal per un lungo periodo. «Durante le fasi di registrazione ho lottato tra il tenerlo insieme e il lasciarlo andare, tra il trattenere le vecchie storie e accettare ciò che è stato» dichiara nella press Bulat, raccontando il momento del ritorno in studio. Non è un caso quindi che Are You in Love? verta il suo racconto intorno alla morte e al dolore, ma anche al perdono, alla reinvenzione e all’amore.

La cover art dell’album è stata ideata dal pittore Kris Knight, collaboratore di vecchia data della cantautrice: «Con Basia si scherzava sul fatto che abbiamo questo strano parallelismo nelle nostre viste, una sottile connessione che rende le nostre collaborazioni naturali e ispirate. È da molto che conosco queste canzoni così emozionanti, giusto il tempo di farle diventare parte della mia vita e colonna sonora delle mie memorie. […] Spero di aver catturato un po’ della magia che questo album trasmette».

Il disco sembra riuscito per un quarto: non mancano brani a fuoco – ballate atmosferiche e scintillanti come la titletrack ed Electric Roses – e arrangiamenti poggiati su melodie interessanti e retrò ma questi non bastano a risollevare un impianto generale poco strutturato, più attento al refrain catchy che ad altro. In alcuni momenti il sound che ne esce ricorda un mix non troppo felice fra Dolly Parton e le nenie zuccherine di Julia Stone. Occasione parzialmente sprecata per una voce limpidissima ed evocativa come quella della Bulat, peraltro ottima polistrumentista che nel disco si destreggia sicura fra chitarre, pianoforte, organo, sintetizzatori e arpa.

Ad anticipare l’album due singoli, Your Girl e Already Forgiven, entrambi accompagnati da un videoclip. Su SA potete recuperare la recensione di Good Advice firmata da Andrea Macrì.

di Beatrice Pagni

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