Casa – Ultimo Esordio
Feb
15
2020

Casa

Casa – Ultimo Esordio

Dischi Obliqui

RockArt
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Ultimo Esordio è il decimo album a nome Casa, previsto in uscita il 15 febbraio 2020 per Dischi Obliqui. L’album, interamente suonato con strumenti acustici (e già ascoltabile sulla pagina Soundcloud del gruppo), è composto e prodotto da Filippo Bordignon, unico membro rimasto dalla formazione originale.

Dopo nove prove da studio che si sono avvalse di oltre sessanta musicisti provenienti dai più svariati generi musicali lungo una carriera iniziata nel 1998, il progetto Casa – si legge nella nota stampa del disco – «giunge alla sua prova più essenziale qui proposta in monofonia nonostante la registrazione a tracce separate perché, secondo Bordignon, si tratterebbe della “forma di ascolto più democratica possibile”».

Dopo aver annunciato la fine dei Casa in formazione “gruppo rock” e delle esibizioni dal vivo nel 2015, Bordignon ha proseguito la propria avventura discografica con lavori di Musica Contemporanea (Variazioni Gracchus) ed elettronica analogica (L’inottenibile), entrambi strumentali. Il suo archivio di canzoni originali ancora inedite lo spinse però a cercare una cantante per interpretarle in sua vece; non essendo riuscito a trovare la voce adatta decise di cantarle sotto pseudonimo accompagnato dal chitarrista vicentino Florio Pozza: questo nuovo progetto avrebbe registrato e diffuso gratuitamente e in forma anonima su una pagina social espressamente dedicata un inedito al mese.

Dopo aver inciso due pezzi Pozza morì in un incidente automobilistico nel maggio 2018. Bordignon decise di incidere un ultimo album dei Casa dedicato «alla vita e alla musica di Florio Pozza» radunando dodici musicisti, tra nuove leve e professionisti amici dello stesso musicista scomparso. Oltre ai sei brani originali che Bordignon avrebbe dovuto registrare con Pozza, sono presenti sei brani altrui pescati tra i generi preferiti dall’amico scomparso e, dunque, il blues (Il capannone, Una tomba in sogno), country (Suppergiù), musica etnica (Noi e noi), jazz (Femme versus butch), spiritual (Ruit hora) e boogie-woogie (Inattività), tutti con musiche profondamente riarrangiate e testi in italiano riscritti da Bordignon. Le registrazioni si sono svolte tra la scuola di musica di Vicenza Thelonious e l’abitazione dello stesso autore, riprendendo quel modus operandi di incidere tipico degli Anni ’20 del secolo scorso quando, per insonorizzare un ambiente, ci si limitava a chiudere le finestre. I brani così concepiti respirano di una spontaneità che ha preservato interpretazioni buone alla prima take così come imperfezioni, fruscio ambientale e persino miagolii di gatti nelle vicinanze.

di Valerio Di Marco

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