Furniture Music For New Primitives
giu
22
2015

Paolo Tarsi

Furniture Music For New Primitives

Cramps, Rara Records

AvantContemporanea
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Info

Furniture Music For New Primitives è il titolo del nuovo album del musicista e compositore Paolo Tarsi, in uscita il 22 giugno 2015 per la collana POPtraits Contemporary Music Collection di Cramps Music e l’etichetta Rara Records. Il disco è stato presentato in anteprima nella trasmissione Battiti di Radio Rai 3 lo scorso 5 febbraio, data in cui si è chiuso il centenario dalla nascita di William S. Burroughs. Il concept dell’album, infatti, ruota attorno al romanzo Le città della notte rossa (1981), punto di riferimento sul piano formale per costruire i capitoli di questo lavoro e primo volume tratto da The Red Night Trilogy (1981-87), la trilogia dello scrittore Beat che comprende anche Strade morte e Terre occidentali.

Composto interamente da brani di Paolo Tarsi, l’album è un ritorno alle origini del minimalismo e vede dialogare tra loro musica contemporanea, rock sperimentale e improvvisazione in un percorso arricchito dalla presenza di tantissimi ospiti. A partire dai Junkfood, le cui geometrie sonore mutuate da free, avant jazz, elettronica, dark ambient e industrial rivivono nella loro interpretazione di Electric Sakuhin, tra echi di post-rock e sperimentazione contemporanea. Di particolare rilievo, poi, la partecipazione al progetto da parte di Paolo Tofani (Area – International POPular Group) che con la sua trikanta veena accompagna in Construction dans l’espace et le silence (ispirata a un’opera dello scultore costruttivista Antoine Pevsner) la formazione d’archi Quartetto Maurice su interferenze elettroniche a cura di Roberto Paci Dalò (presente in altre due tracce anche con il suo clarinetto basso), così come quella dell’organista jazz Gianni Giudici (qui al pianoforte elettrico) e del sassofonista d’avanguardia Michele Selva.

Dedicato a Rick Wright, Cluster #2 è stato scritto appositamente per il duo composto dall’ex Afterhours (e ora Der Maurer) Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro, percussionista e ricercatore musicale, a cui si aggiunge la chitarra di Diego Donati. In the total animal soup of time (an index of secrets) è invece un cut-up musicale ispirato al poema Howl di Allen Ginsberg in cui sono riassemblati frammenti tematici tratti da I.G.Y. (What a Beautiful World) di Donald Fagen e dalle Variazioni Enigma di Edward Elgar. Altri omaggi sono rivolti a figure dell’arte contemporanea italiana quali Paolo Cotani, Tullio Pericoli e Marco Tirelli.

di Fabrizio Zampighi

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