Album

Pale Saints

The Comforts Of Madness (30th Anniversary Remaster)

17 Gennaio 2020 shoegaze
4AD

Pubblicato il 12 febbraio 1990 (ristampa per il 30° anniversario il 17 gennaio 2020) The Comforts of Madness è il debut album della seminale shoegaze band Pale Saints, formazione di Leeds che assieme a Lush, Ride e Slowdive ha definito le coordinate del genere nei primissimi anni ’90 e il cui misterioso fascino si è preservato intatto fino ad oggi. Merito di una formula che ha saputo raccogliere l’anima celtica dei Cocteau Twins e quella più sonica dei Pixies, facendo dei Pale Saints la più “4AD” fra le band shoegaze.

La prima formazione dei Pale Saints era un terzetto ancora compromesso con l’estetica goth, ma dotato di un visionario tocco 60s. Formatosi nel 1987 dall’incontro fra Masters, il chitarrista Graeme Naysmith e il batterista Chris Cooper, il gruppo era riuscito a ottenere un contratto con l’etichetta di Ivo Watts-Russell dopo appena due demo e un tour di supporto ai Lush. Dopo un EP d’esordio (Barging Into The Presence Of God) che conteneva già tutte le anime della band, usciva The Comforts of Madness album diviso fra guitar pop soffuso (Sight Of You), oceanici deliqui lisergici (Sea Of Sound) e delicatezze noise pop dai bordi taglienti (You Tear The World In Two).

A dispetto del supporto incondizionato di John Peel, il disco faticò a capitalizzare l’interesse dei giovani inglesi per la nuova psichedelia chitarristica. Pertanto, per il successivo In Ribbons (in cui compariva per la prima volta Meriel Barham, ex cantante dei Lush) la formula sarebbe cambiata, con il gruppo ad abbracciare in maniera più decisa le sonorità shoegaze, perdendo per strada le sfumature wave.

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